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Covid 19
21 Giugno 2022
11:57

Il sottosegretario Costa chiede di eliminare l’isolamento per i positivi al Covid

Il sottosegretario alla Salute insiste nel chiedere che venga eliminato l’isolamento per i positivi al Covid, che sarebbero così liberi di circolare: “Quando uno ha l’influenza non sta sempre a casa”.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Positivi al Covid ma liberi di circolare, anche in Italia. Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, insiste sulla sua linea: "Se l'obiettivo è arrivare a una fase endemica del virus – ha sottolineato durante un intervento a Skytg24 – quando qualcuno prende l'influenza o ha dei leggeri sintomi non sempre sta a casa". Poi ha spiegato: "Dobbiamo arrivarci gradualmente, ma convivere con il virus e la pandemia di Covid significa convivere con i positivi". E ha aggiunto: "Tra l'altro ricordo che in Italia ogni giorno circa 2,3 milioni di cittadini sono in isolamento, ma io credo che almeno altrettanti circolino inconsapevolmente senza sapere di essere positivi".

Secondo Costa bisognerebbe proprio cambiare il modo in cui è stata affrontata la pandemia finora: "Basta continuare a ricercare i positivi – ha detto ancora il sottosegretario – Credo che dobbiamo soffermarci di più sui sintomatici e su questi ci vuole prudenza e magari anche isolamento". Pochi giorni fa Costa aveva annunciato che il governo era vicino a una svolta da questo punto di vista, che il provvedimento – sulla stessa linea di quanto successo ormai da mesi nel Regno Unito – sarebbe arrivato nel corso delle prossime settimane. Dal ministero della Salute, però, non è arrivata alcuna conferma. Anzi. Il sottosegretario Sileri, intervistato da Fanpage.it, ha detto che non se ne parla prima dell'autunno.

Per il sottosegretario Costa, però, è in generale il momento di cambiare l'atteggiamento nei confronti della pandemia di Covid: "Non dobbiamo confondere la prudenza con la paura", ha spiegato ancora nel suo intervento di questa mattina. L'andamento del Covid va "monitorato ma senza trasmettere messaggi di troppa preoccupazione o allarmismo" perché "la situazione al momento è sotto controllo". E ha anche sottolineato che i numeri negli ospedali, al momento, sono "ampiamente al di sotto" delle soglie di rischio.

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