Il Pd: “Con Lollobrigida, Agea è ufficio di collocamento”. E alla Camera spuntano le mance del governo all’agenzia

Non sono mancate le reazioni politiche, dopo l'inchiesta di Fanpage.it su Agea, l'ente pubblico vigliato dal ministero dell'Agricoltura, che si occupa della gestione dei finanziamenti europei e nazionali al comparto agroalimentare. L'inchiesta racconta la serie di assunzioni – in Agea e nella società controllata Agenotrol – di persone appartenenti a Fratelli d'Italia e ad altri settori della destra, nonché di figli e partenti dei massimi organismi di vertice dei due enti.
"Un posto di lavoro sotto l'ombrello di Agea non si nega a nessuno. La ‘migliore gioventù' della destra, già ex di qualcosa o figlio o amico di qualcuno, ora ha un posto stabile nell'agenzia", dice il deputato Pd e segretario di presidenza della Camera Stefano Vaccari, commentando l'inchiesta di Fanpage. Per il deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli: "“L’inchiesta di Fanpage su Agea conferma il modello di potere costruito da Giorgia Meloni: occupare lo Stato con amici, parenti e fedelissimi di partito". Intanto, la capogruppo dem in Commissione Agricoltura alla Camera Antonella Forattini annuncia una richiesta di accesso agli atti sulla selezione del personale dell'ente e di audizione dei vertici dell'agenzia a Montecitorio.
I finanziamenti ad Agea nel Coltivaitalia
Allo stesso tempo, il Pd accende un faro sulle nuove erogazioni, che nei prossimi mesi potrebbero affluire dal ministero di Lollobrigida ad Agea. Il tema riguarda tre emendamenti, presentati al disegno di legge Coltivaitalia dal leghista Mirco Carloni presidente della Commissione Agricoltura alla Camera che sta esaminando il provvedimento. Se come probabile, le proposte saranno approvate, nelle traballanti casse dell'ente arriveranno nuove risorse pubbliche per decine di milioni di euro.
In particolare, due emendamenti chiedono di dirottare ad Agea un totale 40 milioni di euro in tre anni, ora destinati al sostegno della filiera bovina e a quella olivicola. I soldi verrebbero assegnati all'agenzia per "l’attività di controllo della spesa e di monitoraggio sulla corretta attuazione delle misure previste" a supporto delle due filiere. Peccato che le modalità di erogazione di questi contributi – su cui Agea avrebbe il compito di vigilare, dietro lauta remunerazione – dovrebbero essere disciplinate da un decreto attuativo del ministero di Lollobrigida, che ancora non è stato approvato. Si tratta quindi di misure ancora virtuali. Peraltro, secondo le opposizioni, questa attività di controllo rientrerebbe tra i compiti previsti dalla legge per Agea.
Un'altra proposta della maggioranza invece ipotizza di destinare ad Agea il due percento di tutte le risorse erogate tramite misure di aiuto al settore agricolo, di competenza del ministero dell'Agricoltura, per le quali l'agenzia sia individuata come soggetto attuatore. Un sorta di "gettone" premio, per tutte le pratiche che l'ente sarebbe chiamato a svolgere. Ma si tratta di "un'assistenza che Agea dovrebbe già garantire per legge", spiega il deputato Pd Vaccari.
Continua il parlamentare Democratico: " ci batteremo perché questo trasferimento immotivato ed esagerato non venga approvato, perché le risorse debbono andare agli agricoltori e non a ripianare eventuali deficit dell'agenzia o peggio ancora per coprire gli stipendi di nuovi funzionari assunti o che verranno assunti". Il Pd ha presentato una serie di sib-emendamenti che puntano ad abrogare le norme proposte dalla maggioranza o in alternativa a destinare le risorse ad altre priorità: dall'occupazione giovanile al contrasto alle frodi in agricole, dall'innovazione delle imprese alla mitigazione delle fitopatie e degli eventi climatici. "Questa – conclude Vaccari- sarebbe la vera funzione di Agea, non quella di essere un ufficio di collocamento per il principale partito della maggioranza di governo".
In serata è arrivata anche la nota del Masaf che riportiamo integralmente: "Con riferimento agli articoli odierni riguardanti le assunzioni in Agea corre l’obbligo di precisare che gli enti vigilati dal Ministero operano in totale autonomia di gestione e di bilancio così come previsto dalla legge. Nè il Gabinetto e né tantomeno il Ministro si occupano delle loro procedure di assunzione. Anche in questo caso il concorso pubblico per la selezione del personale è stato bandito in totale autonomia e il Ministro non ha mai avuto conoscenza dei candidati risultati vincitori. Chiunque insinui il contrario o adombri responsabilità sull’onorabilità del Ministro o del Ministero dovrà renderne conto nelle sedi preposte in quanto l’onorevole Ministro ha già dato mandato ai propri legali di valutare se le parole fin qui spese siano lesive del loro prestigio e della loro reputazione".