Dalla prossima settimana quasi tutta Italia dovrebbe tornare in zona gialla, con l'unica eccezione della Valle d'Aosta che deve ancora trascorrere una settimana in arancione prima di poter cambiare colore. Ma anche lì i dati sono buoni e l'ipotesi di un'Italia interamente gialla si fa sempre più realtà. E con le riaperture già programmate per il 15 maggio e un nuovo decreto in arrivo, siamo ormai nel pieno della ripartenza. Già nell'ultimo provvedimento il governo aveva fissato una road map per le riaperture, ma ora il calendario potrebbe cambiare, visto il miglioramento generale della situazione epidemiologica e le pressioni da parte dei partiti, specialmente quelli di centrodestra, per anticipare il via libera alle attività ancora chiuse.

Intanto il 15 maggio, come già stabilito dallo scorso decreto, riaprono le piscine all'aperto e gli stabilimenti balneari. Una ripartenza che getta anche le basi per aprire alla stagione estiva. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inoltre firmato un'ordinanza con cui si cancella a partire da domenica la quarantena per i cittadini provenienti dai Paesi Ue, ma anche di tutta l'area Schengen, Gran Bretagna e Israele, e che entrano in Italia. Basterà il tampone negativo all'ingresso.

Da lunedì 17 maggio, poi, la cabina di regia si riunirà per discutere delle prossime riaperture e della possibilità di anticiparle rispetto al calendario attualmente in vigore, come richiesto da diverse forze politiche. Nello specifico, si parlerà della possibilità di spostare il coprifuoco alle 23, di riaprire i centri commerciali nel fine settimana, di permettere la consumazione al bancone al bar e di poter mangiare nei ristoranti anche al chiuso. Nel resto della settimana, anche se al momento non è ancora stato fissato un giorno, ci sarà anche il Consiglio dei ministri che avrà il compito di mettere a punto il nuovo calendario. Già a partire dalla settimana che comincia il 24 maggio, quindi, potrebbero arrivare i cambiamenti per quanto riguarda in primis il coprifuoco.

Dal 1° giugno riaprono poi le palestre, ma non solo. Via libera anche per i ristoranti al chiuso, anche se solo con consumo al tavolo ed esclusivamente fino alle 18. Dal 15 giugno potrebbe poi arrivare l'ok per i matrimoni con un nuovo protocollo che attende solo l'approvazione finale del Comitato tecnico scientifico. Sempre a metà giugno, infine, potrebbe anche arrivare il Green Pass europeo per gli spostamenti in sicurezza su tutto il territorio comunitario.