Il libro di storia per licei che ha fatto infuriare il governo Meloni: “FdI erede dei fascisti e liberticida”

Un libro di storia destinato alle scuole superiori fa infuriare il governo. Si tratta del terzo volume di Trame del tempo, dal Novecento a oggi, edito da Laterza, dedicato all'ultimo anno del liceo e adottato in diversi istituti italiani. Alcuni passaggi del testo, in cui si dà conto delle ultime elezioni politiche e dell'ascesa di Fratelli d'Italia, hanno scatenato l'ira di alcuni esponenti meloniani, che ne chiedono il ritiro, e perfino attirato l'attenzione del ministero dell'Istruzione, che ha ordinato una ‘rapida verifica' sul manuale.
Nel dettaglio, secondo quanto riporta Il Giornale, nel libro vengono definiti come "impietosi" i risultati elezioni che hanno portato Meloni a Palazzo Chigi, anche se, viene specificato, il giudizio è riferito alla scarsa affluenza non tanto all'esito politico della consultazione. Sempre nel testo, Fratelli d'Italia viene descritto come un partito che lega le sue origini al fascismo. "Arrivato al potere per la prima volta un secolo dopo la marcia su Roma e 77 anni dopo la Liberazione dal fascismo, il partito che ne ha raccolto l'eredità e che continua ad avere una stretta relazione con la sua ‘base' dichiaratamente fascista…- come dimostra anche l'inchiesta di Fanpage… – si distingue nell'attuazione di misure dichiaratamente liberticide", sarebbe il passaggio contenuto nel manuale e condannato aspramente da FdI. Come esempi il testo citerebbe il ddl Sicurezza, le misure anti-migranti e "piani di deportazione" messi in atto dal partito.Ancora, a FdI viene riconosciuta la capacità di "far convergere su di sé una quantità sorprendente di voti dell'estrema destra", mentre il governo Meloni "fa sue gran parte delle parole d'ordine di questa fase di rinascita dell'ultradestra europea".
Fratelli d'Italia chiede il ritiro del testo
La prima a parlare è stata Augusta Montaruli, esponente di spicco del partito, che ha annunciato di aver depositato un'interrogazione parlamentare sull'argomento. "Il testo "Trame del tempo", è un condensato di false notizie, offensivo e lesivo per chiunque voglia studiare la storia contemporanea, e purtroppo infarcito di odio, da cui dovremmo cercare di allontanare i nostri ragazzi. Oltre a riportare false informazioni e falsi fatti storici, il libro è il tentativo di deviare la libera opinione degli studenti", ha dichiarato la vice capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera che ha chiamato in causa il ministero guidato da Valditara. "È gravissimo e chiediamo di fare luce sulla vicenda ed escludere questo testo dall'insegnamento. Chiedo al Ministero dell'Istruzione di assumere immediatamente provvedimenti per garantire la libertà degli studenti. A tal proposito ho depositato un'interrogazione: vogliamo verificare in quali altre scuole il testo è adottato e i ragazzi sono costretti a queste pagine vergognose. Denunciamo quindi questo fatto proprio per permettere una piena consapevolezza delle famiglie e dei ragazzi, per un'istruzione libera da condizionamenti fondati su ideologie di parte".
Il manuale, che sarebbe in uso in diversi licei di Torino, Roma, Milano e Napoli, ha parecchio infastidito FdI, che lo ha accusato di faziosità e che ora vuole a tutti i costi il ritiro. "Vorremmo dirci sorpresi, ma purtroppo non lo siamo. L'indottrinamento anti- Meloni è arrivato anche a scuola, con un Manuale intriso di ideologismo e faziosità", si è accodata anche Grazia Di Maggio, deputato di Fratelli d'Italia alla Camera. La sottosegretaria all'Istruzione, Paola Frassinetti, si è detta esterefatta. "Insegnare la storia – ha dichiarato – significa mantenere equilibrio e obiettività nelle tesi esposte dando semmai diverse interpretazioni di un fatto per consentire agli studenti di farsi una propria opinione basata sull'oggettività. Segnaleremo il testo all'Associazione Italiana Editori affinché si svolgano le dovute verifiche e in modo che il testo non venga più adottato nelle scuole", ha concluso.
Le verifiche del Ministero
L'intervento del ministero non si è fatto attendere. In serata il mim ha fatto sapere di aver chiesto alla Associazione Italiana Editori una rapida verifica sulle informazioni riportate all'interno del manuale, che secondo FdI indottrinerebbe gli studenti. "Non possono essere adottati volumi – ha ricordato il ministero – che contengano frasi offensive ovvero affermazioni tendenziose, che alterino la verità dei fatti, tradendo la serietà della ricostruzione storica che e' alla base di una scuola democratica".