Il governo rinnova l’hotel di lusso per gli agenti dei centri migranti in Albania: costa 18 milioni

Il governo Meloni ha rinnovato l'accorto con il resort a 5 stelle Rafaelo, a Shengjin, in cui alloggiano gli agenti di polizia inviati in Albania per gestire i centri migranti voluti dall'esecutivo. Centri migranti che, al momento – e da parecchio tempo – sono sostanzialmente inutili. Il costo del nuovo contratto per due anni è di poco più di 18 milioni di euro, leggermente più alto del prezzo concordato a fine 2024. Critiche le opposizioni: "Si continuano a buttare soldi per mandare agenti a guardare centri vuoti", ha attaccato Giuseppe Conte.
Il resort a cinque stelle per gli agenti fermi in Albania
D'altra parte, finora Giorgia Meloni ha chiarito che non intende rinunciare al progetto dei centri, nonostante gli evidenti problemi. Nel frattempo, quindi, serve una sistemazione per le forze di polizia italiane che continuano ad alloggiare in Albania. E la sistemazione scelta è il resort Rafaelo: una struttura a cinque stelle e una a quattro stelle, con centro benessere, piscine e spiaggia privata. Si parla di una spesa da 83 euro al giorno, a persona, per vitto e alloggio. La convenzione durerà per due anni, quindi circa 18 milioni di euro sono già impegnati nella spesa.
È stata l'agenzia Lapresse a riportare la notizia, dopo aver preso visione dei documenti del ministero dell'Interno – e in particolare del dipartimento della Pubblica sicurezza – che ha deciso l'aggiudicazione. La somma stanziata esattamente è di 18 milioni e 177mila euro in tutto, tasse escluse.
La selezione non è stata proprio stringente. In pratica, il governo ha dovuto scegliere l'unico hotel interessato al servizio. Infatti la gara, secondo quanto riportato dal ministero, si era aperta a giugno dello scorso anno ed era rimasta aperta per meno di un mese. Si erano presentate società, ma alla fine solo una ha presentato un'offerta: proprio la Rafaelo, che quindi naturalmente ha vinto l'appalto.
Critiche dal centrosinistra, Piantedosi: "Dobbiamo mandare gli agenti in stamberghe?"
Pioggia di critiche dalle opposizioni. "Si continuano a buttare soldi in Albania per mandare agenti a guardare centri vuoti. Nel frattempo in Italia mancano 23mila fra poliziotti e carabinieri, che lavorano in condizioni difficili e sottorganico nelle nostre città, si taglia sulla scuola e mancano misure su bollette, sanità, carovita", ha commentato Giuseppe Conte. Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, ha attaccato lo "sperpero del denaro pubblico da parte del governo Meloni che, mentre nega risorse in Italia per potenziare le forze dell'ordine e aumentare gli stipendi degli agenti, utilizza soldi per la propaganda a reti unificate su media totalmente asserviti". Riccardo Magi, di +Europa, ha affermato: "Il fatto che Meloni continui a investire soldi per questo suo inutile e sadico esperimento è una vera e propria beffa, oltre a rappresentare un danno erariale a spese dei contribuenti italiani sulla pelle di qualche migrante".
La risposta è arrivata dal ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, interpellato dai cronisti: "Sono stati individuati il costo pro capite e pro die, a meno che qualcuno non pensi che i nostri agenti quando vanno all'estero in missione debbano andare nelle stamberghe". Il ministro ha insistito, dicendo che si tratta di "una questione provinciale, fondata sul fatto che noi i nostri poliziotti li trattiamo bene, a differenza che nel passato. Parliamo questo, parliamo di 80 euro giornalieri in una cornice economica che viene raggiunta solo se il personale impiegato raggiunge il numero massimo".