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Il governo dice che i tempi per il Ponte sullo Stretto potrebbero allungarsi: “Servono centinaia di integrazioni”

Il Ponte sullo Stretto potrebbe richiedere più tempo del previsto. Durante il question time il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha spiegato che alcune delle oltre 200 integrazioni richieste dal MASE alla società Stretto di Messina Spa necessiteranno di “tempi incomprimibili”. Secondo Ciriani la società sarà “in grado di rispondere a molte delle osservazioni nei tempi previsti”, ma i dubbi permangono.
A cura di Giulia Casula
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Ora i tempi per la realizzazione del Ponte sullo Stretto potrebbero allungarsi. Oggi durante il question time alla Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha spiegato, infatti, che alcune delle oltre duecento osservazioni arrivate alla società Stretto di Messina Spa dalla Commissione Via del Ministero dell'Ambiente richiederanno dei "tempi incomprimibili". Secondo Ciriani la società incaricata del progetto sul Ponte sarà altresì "in grado di rispondere a molte delle osservazioni nei tempi previsti dalla procedura, fermo restando il dovuto e adeguato approfondimento istruttorio".

Nonostante i tentativi del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che vorrebbe premere sull'acceleratore e avviare i lavori entro l'estate, per provvedere alle 239 integrazioni documentali richieste dal MASE ci vorrà del tempo. Su questo il vicepremier gli scorsi giorni ha assicurato che le integrazioni "saranno fornite entro 30 giorni" ma i dubbi permangono. Le obiezioni arrivate dal Ministero infatti, non sono semplici formalità ma approfondimenti e osservazioni contenute in un documento di oltre quaranta pagine firmato dalla coordinatrice della Commissione per la valutazione dell'impatto ambientale Paola Brambilla.

Per Ciriani le integrazioni richieste dal MASE sono "assolutamente in linea con le procedure per opere assimilabili e finalizzate a poter valutare nel modo più rigoroso e oggettivo l'impatto delle opere. La scelta operata dalla Commissione è quella di procedere ad una valutazione di impatto ambientale esaustiva e completa, che non si limiti ad integrare la valutazione a suo tempo effettuata sul progetto definitivo dell'opera, ma provveda ad un nuovo esame dei vari profili di interesse ambientale connessi all'intervento."

Quali sono le integrazioni richieste per il progetto sul Ponte sullo Stretto

Il Ministero dell'Ambiente guidato da Gilberto Pichetto Fratin ha fatto sapere che la società Stretto di Messina Spa dovrà fornire oltre duecento integrazioni documentali entro 30 giorni. Tra le osservazioni del Mase alcune riguardano i costi, i tempi e i benefici economico-sociali dell'opera che la società sarà tenuta a chiarire. Rispetto al progetto attuale occorrerà, inoltre, precisare come sarà organizzato il lavoro dei cantieri e come si interverrà in caso di catastrofi come maremoti e terremoti. Un altro aspetto riguarda la normativa sull'ambiente e sul paesaggio su cui il Mase insiste perché la società ne garantisca il rispetto.

La Commissione Via ha inoltre rilevato il mancato aggiornamento dei documenti necessari per realizzare l'infrastruttura. Tuttavia, molti dei testi inviati sono stati definiti "datati e in alcuni casi illeggibili". Nello specifico, l'elaborato GER0330 relativo all’aggiornamento dello studio del traffico, mostra delle tabelle i cui caratteri appaiono sovrapposti e incomprensibili. Il problema si è presentato anche negli atti sulla rete stradale di Villa San Giovanni e in altri documenti legati al progetto. Un ulteriore ostacolo, insomma, alla costruzione del Ponte sullo Stretto su cui Salvini, a poche settimane dalle elezioni europee, vorrebbe invece tirare dritto.

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