22 Luglio 2021
09:32

Il divario sui vaccini tra Paesi ricchi e poveri rischia di frenare la ripresa economica globale

A lanciare l’allarme è il nuovo report del Programma dell’ONU per lo sviluppo, redatto insieme all’Oms e all’università di Oxford: non tutti i Paesi hanno lo stesso accesso al vaccino contro il coronavirus e questa diseguaglianza minerà la ripresa economica globale. Secondo il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, il divario sui vaccini “è il più grande ostacolo da superare per porre fine a questa pandemia e riprendersi dal Covid-19”.
A cura di Annalisa Girardi

Non tutti i Paesi hanno lo stesso accesso al vaccino contro il coronavirus e questa diseguaglianza minerà la ripresa economica globale. Il divario sulle forniture di vaccini tra il Nord e il Sud del mondo avrà un impatto duraturo sulla ripresa socio-economica e questo peserà sui Paesi a basso e medio reddito, se non ci sarà tempestivamente un'azione per assicurare un accesso equo alle dosi. A lanciare l'allarme è il nuovo report del Programma dell'ONU per lo sviluppo (Unpd), redatto insieme all'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e all'università di Oxford. I dati, contenuti nel "Global Dashboard for Covid-19 Vaccine Equity", mostrano che solo condividendo i vaccini in modo equo si potrà garantire davvero la ripresa economica a livello globale.

Insomma, i Paesi più ricchi si sono assicurati abbastanza dosi di vaccino non solo per proteggere immediatamente la popolazione, ma anche per i mesi a venire mettendo in questo modo in sicurezza la ripresa economica e assicurandosi una veloce ripresa. Molti di quelli più poveri, invece, non sono stati nemmeno in grado di vaccinare operatori sanitari e soggetti fragili, con conseguenze rilevanti anche dal punto di vista della ripartenza economica. Secondo i nuovi dati delle Nazioni Unite, questi potrebbero raggiungere i livelli di crescita pre-Covid solo tra anni, nel 2024. "In alcuni Paesi a basso e medio reddito, meno dell'1% della popolazione è stato vaccinato: questo sta contribuendo a una ripresa a due velocità dalla pandemia di Covid-19", ha commentato l'amministratore dell'Undp, Achim Steiner lanciando l'appello per una "azione rapida e collettiva" che consenta di "accelerare la consegna globale dei vaccini per mitigare il devastante impatto socio-economico della pandemia".

Bisogna anche considerare che la variante Delta sta aggravando ulteriormente la situazione nei Paesi a basso reddito, sia dal punto di vista sanitario che da quello socio-economico. E ad essere più colpite sono soprattuto le persone più emarginate. L'iniquità dei vaccini, però, non minaccia solo queste realtà, ma tutti i Paesi e rischia di invertire la rotta rispetto a tutti i progressi fatti sugli obiettivi di sviluppo sostenibile. Secondo il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, il divario sui vaccini "è il più grande ostacolo da superare per porre fine a questa pandemia e riprendersi dal Covid-19" ed "è nell'interesse di tutti i Paesi rendere disponibili a tutti i vaccini".

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