Governo vuole inasprire le pene su omicidio stradale: cellulare alla guida può diventare aggravante

Il governo si prepara a rendere più severe le pene sull'omicidio stradale. O almeno questo è l'obiettivo del ministro della Giustizia, il pentastellato Alfonso Bonafede, che ha convocato un tavolo un tavolo di maggioranza per chiedere un via libera tempestivo a un disegno di legge ad hoc. E secondo il provvedimento l'uso del cellulare alla guida costituirà un'aggravante, così come al momento è la guida in stato di ebbrezza. L'ultima modifica delle legge sul codice della strada risale a 4 anni fa. Un anno fa invece, quando il Movimento Cinque Stelle era ancora al governo con la Lega, la maggioranza ha deciso di imporre multe più salate ai trasgressori.
Ora il Guardasigilli spingerebbe per inasprire le pene sul'omicidio stradale. Il testo sarebbe già pronto e la novità più importante è proprio quella che riguarda l'uso del cellulare alla guida. Bonafede avrebbe ripreso quel pacchetto di modifiche al codice della strada che sarebbe dovuto arrivare in Aula prima dell'estate, e nel quale si prevedeva il ritiro della patente e multe fino a 2.500 euro per chi utilizza il cellulare mentre è alla guida. Il ministro avrebbe deciso quindi di recuperare questa norma per inserirla nel suo ddl, rendendo un'aggravante l'uso di apparecchi radiotelefonici o cuffie sonore in caso di omicidio stradale.
Ma non solo: verrebbe anche punito più severamente chi causa un sinistro "oltrepassando una striscia longitudinale" e chi "commettendo due o più violazioni della disciplina della circolazione stradale cagiona per colpa la morte di una persona". Nel ddl si prevede anche l'arresto obbligatorio (e non più facoltativo) del conducente che in caso di omicidio stradale o lesioni aggravate si dà alla fuga, omettendo il soccorso. Oppure, anche in caso di collaborazione, se chi ha causato l'incidente costato la vita a qualcuno è un soggetto con precedenti penali.
Se il conducente in stato di ebbrezza omette di prestare soccorso o non si mette immediatamente a disposizione della polizia giudiziaria, la pena aumenterà della metà. In precedenza era di un terzo. Inoltre, viene completamente eliminato lo sconto di pena nel caso in cui l'incidente mortale "non derivi esclusivamente dall'azione o dall'omissione del colpevole". Non solo verrebbe quindi abrogato il comma sul concorso di colpa, ma nel caso in cui a perdere la vita sia più di una persona, la pena nei confronti del responsabile verrebbe aumentata di almeno un terzo.