Anche da morto, Giulio Andreotti continua ad essere uno dei protagonisti indiscussi della politica italiana. Il quotidiano Libero, infatti, riporta la notizia che gli eredi del Divo avrebbero reclamato il milione di euro di tfr maturato dal sette volte presidente del Consiglio nella sua lunghissima carriera tra gli scranni del Senato. Sembra, inoltre, che i figli di Andreotti non abbiano nessuna intenzione di rinunciarvi. "Il punto – scrive Libero – è che la buonuscita dei parlamentari ha lo scopo di accompagnare i politici  e permettere loro un reinserimento nel mondo del lavoro. Andreotti non c'è più. C'è da scommettere che, se esiste il Paradiso, Giulio si è già perfettamente inserito nel circolo di quelli che contano".

 Stando però a quanto scrive il quotidiano Il Mattino il Senato adesso è al verde e il pagamento della liquidazione maturata dall'ex senatore sarebbe insopportabile. Gli uffici di Palazzo Madama hanno fatto sapere che Andreotti non ha mai chiesto anticipazioni sul suo Tfr che, grazie anche alla rivalutazione, negli anni, si è accumulato spaventosamente fino ad arrivare a un milione di euro.  Si tratta di soldi sui cui l'ex senatori  ha regolarmente versato io contributi ma  in questo momento non ci sono.  Il governo sta cercando di rilanciare l'occupazione giornale, sul tavolo c'è un progetto di riforma che richiede 12 miliardi di euro. Bisogna tagliare, ridurre le spese, sforbiciare e il ministro del Lavoro Enrico Giovannini è stato chiaro: "Nel momento in cui chiediamo sacrifici a tutti – non si vede perché non includere anche ha pensioni molto elevate". Tra le proposte c'è anche quella di intervenire sulle pensioni d'oro. Le spese "impreviste"  sono state accontonate. Tra queste c'è anche la liquidazione di Andreotti. Lui in questi giorni  dall'altro mondo sta trovando conferma a una delle sue frasi più celebri: "Il potere logora chi non ce l'ha". Ora che il suo scranno a Palazzo Madama è vuoto, ora che lui non ha più un posto nella prima fila nel Palazzo del potere, riuscirà a spuntarla?  A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina…