Ecobonus, comunicazione ENEA: da quando decorrono i 90 giorni e come evitare di perdere la detrazione

Con l'attivazione del portale Enea, avvenuta il 22 gennaio scorso, entra ora nel vivo uno dei passaggi fondamentali per chi ha realizzato interventi di efficientemente energetico e intende beneficiare dell'Ecobonus. La normativa prevede infatti che la comunicazione dei lavori venga trasmessa entro 90 giorni dalla conclusione dell'intervento o dal collaudo, un adempimento formale ma indispensabile per poter usufruire della detrazione fiscale. Il termine riguarda sia i lavori effettuati nel corso del 2025 sia quelli conclusi a inizio 2026, secondo regole precise chiarite dall'Enea stessa.
Da quando decorrono i 90 giorni
In linea generale, il conteggio dei 90 giorni parte dalla data di fine lavori. Per gli interventi conclusi tra i primo gennaio e il 22 gennaio 2026, per, il termine decorre proprio dal 22 gennaio, cioè il giorno di messa online del potale aggiornato. La stessa modalità si applica anche ai lavori terminati l'anno scorso, nel caso in cui una parte delle spese sia stata sostenuta nel 2026. In tutti questi casi, il riferimento temporale resta l'apertura del portale.
Ecobonus prorogato fino al 2027
In questo contesto la Legge di Bilancio ha prorogato l'Ecobonus fino al 31 dicembre 2027, allineando le aliquote a quelle del bonus casa. La detrazione è pari al 50% delle spese sostenute per l'abitazione principale e al 36% per le altre abitazioni, o quando le spese sono sostenute da familiari, comodatari o inquilini.
Il beneficio viene poi recuperato in dieci rate annuali di pari importo. Non esiste un tetto massimo di spesa, ma un limite massimo di detrazione, che varia in base all'intervento: fino a 100mila euro per la riqualificazione energetica complessiva, 60mila euro per infissi, schermature solari e tende tecniche, 30mila euro per gli impianti di climatizzazione.
Quali sono i requisiti tecnici e quale documentazione è importante avere
Per accedere all'Ecobonus non basta sostenere la spesa. È infatti necessario che gli interventi rispettino i requisiti tecnici minimi previsti dalla normativa e che il risparmio energetico ottenuto venga asseverato da un tecnico abilitato. Non sono più agevolabili le caldaie a gas tradizionali: restano ammessi solo impianti ibridi e pompe di calore. Per tende e schermature solari, l'agevolazione riguarda esclusivamente prodotti tecnici, installati in modo fisso, orientabili e destinati a proteggere superfici vetrate esposte a est, sud o ovest.
In questo contesto le spese per i professionisti rientrano tra quelle detraibili, mentre i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico specifico per l'Ecobonus. In caso di errore nel bonifico, la spesa può rientrare nel bonus casa, con l'unica eccezione delle tende, che non sono ammesse in quel perimetro.
Comunicazione mancata: quando e come rimediare
Chi non rispetta il termine dei 90 giorni non perde automaticamente il diritto alla detrazione: la normativa consente infatti di sanare l'omissione attraverso la remissione in bonis, a condizione che l'operazione venga completata prima della presentazione della dichiarazione dei redditi. In concreto, occorre inviare la comunicazione omessa tramite il portale Enea e versare una sanzione di 250 euro utilizzando il modello F24 Elide, con il codice tributo "8114", indicando l'anno in cui la spesa è stata sostenuta e la causale "remissione in bonis". La ricevuta del pagamento deve poi essere consegnata al Caf o al professionista che segue la dichiarazione.