Decreto sicurezza, vietati i coltelli ai minori: multe fino a 12mila euro e stop alle vendite online

Tra le modifiche più rilevanti del decreto sicurezza discusso oggi in Consiglio dei ministri c'è una misura che punta direttamente al contrasto dell'uso dei coltelli tra i più giovani. Il governo ha introdotto infatti un divieto esplicito di vendita e cessione di armi improprie ai minori di 18 anni, includendo per la prima volta anche il commercio online e le piattaforme di vendita elettronica. La norma rientra nel pacchetto di disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e viene presentata come risposta all'aumento degli episodi di violenza giovanile, tornati al centro del dibattito dopo i recenti fatti di cronaca.
Cosa viene vietato
Il decreto stabilisce che non sarà più possibile vendere o cedere ai minori strumenti da punta o da taglio atti a offendere, come coltelli e lame. Il divieto non riguarderà però solo i negozi fisici, ma si estenderà anche:
- alla vendita online;
- alle piattaforme di e-commerce;
- alle cessioni tra privati, anche non a scopo commerciale.
In sostanza, non sarà più possibile vendere o regalare questo tipo di oggetti a un minorenne, indipendentemente dal canale utilizzato.
Controlli sull'età e responsabilità delle piattaforme
Pere rendere effettivo il divieto, il decreto introduce anche nuovi obblighi per chi vende colletti e strumenti simili. Gli esercenti dovranno ora:
- chiedere un documento di identità all'acquirente, salvo i casi in cui la maggiore età sia evidente;
- verificare l'età anche nelle vendite online.
I gestori di siti web e le piattaforme di vendita elettronica saranno ora obbligati ad adottare dei sistemi efficaci di verifiche dell'età prima di concludere l'acquisto. A vigilare sul rispetto di questi obblighi sarà l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), che potrà intervenire anche d'ufficio. In questo contesto, in caso di violazioni ripetute, l'Agcom potrà arrivare fino al blocco del sito o della piattaforma.
Le sanzioni: multe fino a 12mila euro e revoca della licenza
Il decreto prevede anche un sistema di sanzioni progressive, affidate al prefetto, che vanno dalle multe alla chiusura vera e propria dell'attività commerciale in questione. In particolare:
- sanzioni amministrative da 500 a 3mila euro per la prima violazione;
- in caso di reiterazione, multa fino a 6mila euro e chiusura temporanea dell'esercizio;
- alla terza violazione, sanzioni fino a 12mila euro e la revoca della licenza.
Le sanzioni colpiscono quindi soprattutto venditori, esercenti e piattaforme, più che i minori stessi, spostando la responsabilità sugli adulti e sugli operatori economici.
Obbligo di registro elettronico per i venditori
Un'altra novità riguarda poi la tracciabilità delle vendite. Gli esercenti che vendono coltelli con lama superiore a una certa lunghezza, dovranno ora tenere un "registro elettronico delle operazioni", da aggiornare quotidianamente. Nel registro andranno indicati:
- la data della vendita;
- le generalità dell'acquirente;
- il tipo e la quantità degli strumenti venduti;
- la modalità di verifica dell'identità.
Il mancato rispetto di questo obbligo comporta sanzioni dia 2mila a 10mila euro. Il registro dovrà poi essere conservato per ben 25 anni, anche dopo la cessazione dell'attività.
Quando entrano in vigore le nuove regole
Le disposizioni su vendita online, verifiche dell'età e registri elettronici non saranno immediate: entreranno infatti in vigore 60 giorni dopo l'approvazione del decreto legge. Un periodo che il governo considera necessario per consentire agli esercenti e alle piattaforme di adeguarsi alle nuove regole.