1.569 CONDIVISIONI
Ddl Zan, ultime notizie sul disegno di legge
13 Luglio 2021
20:25

Ddl Zan, Salvini: “Chi discrimina è un cretino, ma il reato sia chiaro e lasciamo fuori i bambini”

Il leader della Lega è intervenuto in Senato prima del voto sulle pregiudiziali: “Togliamo dal banco una volta per tutte quello che divide e in un mese sia il Senato che la Camera approveranno una norma di civiltà”, ha annunciato rivolgendosi agli altri senatori. Salvini ha usato toni accomodanti, ringraziando i “promotori di questa legge”, ma ha anche messo in chiaro i punti sui quali la Lega non intende cedere.
A cura di Tommaso Coluzzi
1.569 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Ddl Zan, ultime notizie sul disegno di legge

Matteo Salvini è intervenuto in Senato durante la discussione sul disegno di legge Zan prima della votazione sulle pregiudiziali di incostituzionalità. "Chiedo di superare gli steccati ideologici, guardandoci in faccia – ha cominciato il segretario della Lega rivolgendosi agli altri senatori – io non penso che in quest'Aula ci sia un solo senatore, al di là dei partiti, che discrimini in base al sesso". E "se c’è qualcuno che discrimina un essere umano in base alle sue scelte di vita è un cretino che non merita di stare in quest'Aula". Poi ha rivendicato: "Abbiamo sindaci e governatori omosessuali e ne avremo altri, quando firmo le liste non chiedo se sono omosessuali, cerco uomini e donne in gamba senza etichettare nessuno".

Salvini ha voluto ringraziare "i promotori di questa legge", auspicando che "il tratto finale si faccia insieme". Poi ha continuato: "Il fatto che ci sono ragazzi e ragazze che hanno paura di dichiarare il loro amore è drammatico". Il leader della Lega ha sottolineato che non gli interessano i gusti sessuali dei calciatori che hanno vinto l'Europeo e che non è possibile che "nell’Italia evoluta e moderna ci sia qualcuno che abbia paura a dichiararsi gay o lesbica perché c’è qualche coglione pronto a discriminare, ad accusare, ad additare, ad aggredire". A questo punto la presidente del Senato lo ha interrotto per chiedergli di moderare le parole. "Se l'obiettivo comune è tutelare il diritto all’amore e alla libertà poniamo un attimo da parte la bandiera, l’ideologia, il paraocchi, ci sono tante realtà non solo cattoliche e cristiane che dicono teniamo buono questo impianto, aumentiamo le pene per chi offende – ha ripreso Salvini – Se ci sono ragazzi o ragazze che si baciano nessuno si può e si deve permettere di ironizzare, offendere o aggredire".

Il leader della Lega ha parlato anche della sua famiglia: "Ho due figli, come cresceranno e chi ameranno è affare loro". Poi ha puntato il dito: "Prendiamocela con quei Paesi al mondo che prevedono la pena di morte, il carcere per l’omosessualità, ridiscutiamo gli accordi commerciali con questi Paesi, non voglio fare affari con l’Iran". Salvini è tornato sul testo di legge: "Se dai 10 articoli del ddl Zan prendiamo la parte più importante, per cui ringrazio il collega Zan, togliamo quello che divide il Paese". E ancora: "Togliamo i bambini, l’educazione alle scuole elementari, lasciamo alla mamma e al papà il diritto di educare i loro bambini". Secondo l'ex ministro dell'Interno "dobbiamo approvare delle leggi oggettive", perché "meno spazio d’interpretazione lasciamo ai giudici meglio è, un reato deve essere chiaro". E ha concluso con l'ennesimo invito ai colleghi: "Togliamo dal banco una volta per tutte quello che divide e in un mese sia il Senato che la Camera approveranno una norma di civiltà".

1.569 CONDIVISIONI
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni