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Crisi di Governo 2022

Incontro Conte-Draghi oggi alle 12, perché si rischia la crisi di governo e cosa può succedere

Il presidente del Consiglio riceverà alle 12 il leader del Movimento 5 Stelle, che porterà sul tavolo di Palazzo Chigi una serie di condizioni per restare al governo. Se Draghi non dovesse accettarle Conte sarebbe pronto allo strappo, che vorrebbe dire crisi di governo.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Alle 12 di oggi Giuseppe Conte andrà finalmente a Palazzo Chigi per incontrare Mario Draghi. Dopo il rinvio dei giorni scorsi, dovuto alla tragedia della Marmolada, i due sono pronti alla trattativa che – a tutti gli effetti – sembra un ultimatum al governo. Il Movimento 5 Stelle è sempre più insofferente, e oltre ai temi spinosi su cui Conte dovrebbe andare a trattare – dal reddito di cittadinanza alla questione delle armi in Ucraina – si è aggiunto anche il Superbonus al 110%. In Parlamento, infatti, si discute da due giorni del decreto Aiuti e del suo percorso in Aula: il governo avrebbe voluto mettere la fiducia, ma il Movimento ha chiesto di poter intervenire sul provvedimento con degli emendamenti. Tutto rinviato, la discussione riprende alle 14. Dopo l'incontro tra Draghi e Conte, non a caso.

Dopo una giornata di discussione, in ogni caso, sembra che la direzione sia quella della fiducia. La tensione tra i capigruppo a Montecitorio è arrivata alle stelle: i parlamentari del Movimento vogliono delle modifiche al testo sui poteri speciali al sindaco di Roma per la costruzione del termovalorizzatore, sul reddito di cittadinanza e una norma ad hoc sul Superbonus (per renderlo più facilmente fruibile). Sembra che con il decreto Aiuti non otterranno nulla, ma forse ci sarà un nuovo provvedimento. Anche perché la fiducia, ormai, è la strada più semplice per via dei tempi tecnici, visto che il decreto va convertito entro il 16 luglio.

Perciò, dicevamo, l'incontro tra Draghi e Conte sarà ancora più determinante. Il leader del Movimento 5 Stelle ha convocato un consiglio nazionale alle 10 per fare il punto con i suoi, poi raggiungerà Palazzo Chigi con la sua lista di richieste. E vorrà avere delle garanzie. Se da un lato Conte ha ribadito più volte ufficialmente che il suo partito non vuole lasciare il governo, dall'altro tutte le ricostruzioni degli ultimi giorni dicono altro. Per il Movimento c'è la tentazione appoggio esterno, ma anche la possibilità di sfilarsi e passare direttamente all'opposizione.

Draghi, dal canto suo, ha detto chiaramente che senza il Movimento 5 Stelle non vuole governare e che non guiderà una nuova maggioranza. Insomma, tutti vogliono trovare un accordo: Conte per restare in maggioranza e Draghi per restare al governo. O almeno così dicono. Tra poche ore – e dopo settimane di presunte incomprensioni – le carte saranno scoperte.

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