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Cosa dobbiamo aspettarci dall’ultradestra di Vannacci: il filo che unisce neofascisti italiani e MAGA

Futuro Nazionale, il nuovo partito di Roberto Vannacci, può ritagliarsi uno spazio scomodo nel panorama politico italiano. Non solo un carro per il neofascismo italiano, che non ha mai trovato successo elettorale, ma anche un interlocutore per gli estremisti europei, tra cui AfD. E, sullo sfondo, il possibile sostegno di Steve Bannon e del movimento trumpiano MAGA.
A cura di Valerio Renzi
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Fino a qualche settimana fa qualsiasi analista e sondaggista avrebbe affermato con una certa sicumera che in Italia non c’era spazio per una forza politica di estrema destra, a destra del governo. Oggi non siamo più tanti sicuri: un partito con leader Roberto Vannacci è dato nei sondaggi attorno al 4%, con spazio di crescita pescando voti tra il bacino di consensi di Fratelli d’Italia, Lega, ma potenzialmente anche dal Movimento 5 Stelle.

Ma prima di tutto la strada del Generale passa per Bruxelles. Espulso dal gruppo dei Patrioti dopo l’annuncio dell’addio alla Lega, Vannacci da quanto si apprende sarà accolto a braccia aperte dall’Europa delle Nazioni Sovrane, il gruppo dei tedeschi di Alternative für Deutschland.

L’accordo con AfD non darebbe a Vannacci solo una casa all’Europarlamento e una famiglia continentale, ma soprattutto il sostegno della destra MAGA statunitense, pronta a investire nell’estrema destra euroscettica e filorussa, come dimostra l’apertura di credito agli estremisti tedeschi invitati alla Casa Bianca e sponsorizzati da Elon Musk.

Non è dunque un caso che Vannacci si sia distinto in queste ultime settimane su due parole d’ordine: la prima è farla finita con gli aiuti europei a Kiev (“Il sostegno all’Ucraina prolunga la guerra”, ha ribadito solo tre giorni fa) e la seconda è la remigrazione, che sta unendo l’estrema destra di tutta Europa che sogna di fare come Trump.

Su questo terreno non c’è solo la scelta di ospitare alla Camera il comitato guidato da CasaPound “Remigrazione e Riconquista” per tramite di Domenico Furgiuele, uno dei o tre deputati pronti a seguire Vannacci. È già in calendario al Teatro Verdi di Montecatini il prossimo 15 marzo l’evento “Il mondo al contrario II: Remigrazione”: biglietto d’ingresso 25 euro. Sarà interessante vedere chi sarà in prima fila e sul palco per il nuovo libro di Vannacci. Tra i movimenti continentali del Generale vale la pena segnalare la trasferta a Mendrisio, in Canton Ticino in Svizzera, dove è stato ospite degli ultra sovranisti dell’UDC: ad aspettarlo centinaia di contestatori, tra polemiche e momenti di tensione.

Il solito Steve Bannon di recente ha usato parole molto dure contro Giorgia Meloni, spiegando che una volta la premier “era fantastica” ma che ora è diventata “una globalista”. E non è escluso che potrebbe puntare delle fiches non solo sulla Lega, ma anche sulla creatura di Vannacci. La destra MAGA potrebbe così influenzare il governo Meloni anche dell’esterno, agitando lo spauracchio di una forza politica di una certa rilevanza fuori dal recinto del centrodestra.

In questi giorni si è tornato a parlare in Italia di Steve Bannon, per i suoi stretti rapporti con Epstein e per come spesso e volentieri conversava con il magnate della necessità di sostenere in Italia la Lega di Matteo Salvini. Secondo La Stampa proprio il braccio destro dello stratega della destra USA, Benjamin Harnwell, avrebbe avuto contatti con l’uomo di Vannacci per il Sud Giulio Curatella. Insomma, non ci dovremmo stupire di vedere l’ex parà presto in trasferta negli States.

Le organizzazione neofasciste italiane come CasaPound non sono mai riuscite a entrare davvero nel gioco elettorale, ma oggi qualcosa potrebbe cambiare grazie a un leader con una grande visibilità e con un’altra storia, dietro cui accodarsi garantendo in cambio manovalanza e un certo radicamento sul territorio. Sul carro del Generale sono già saliti alcuni vecchi arnesi del neofascismo italiano come Mario Borghezio e il barone nero Jonghi Lavarini (tra i protagonisti dell’inchiesta Lobby Nera). Inserendosi in una trama di alleanze atlantiche ed europee, Futuro Nazionale potrebbe dare nuovamente respiro a un ambiente annichilito dal successo di Giorgia Meloni, che fino ad oggi sembrava non aver lasciato spazio alla sua destra. I fascisti sognano poltrone e riscatto, pronti a intrupparsi dietro il politico-influencer.

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