Consiglio Supremo di Difesa, Mattarella annuncia: “Italia non entra in guerra, uso basi USA secondo accordi”

Il Presidente della Repubblica Mattarella ha presieduto questa mattina al Quirinale il Consiglio Supremo della Difesa, che era stato convocato qualche giorno fa, dopo l'attacco contro Teheran. La seduta, a cui hanno partecipato la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, è durata poco più di due ore: all'ordine del giorno della riunione la guerra in Iran e in Medio Oriente, con l'analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso.
Nel comunicato finale viene esplicitata la posizione dell'Italia nel conflitto: il nostro Paese "non partecipa e non prenderà parte alla guerra, come ha ribadito il Presidente del Consiglio in Parlamento", e sostiene la via diplomatica.
Cosa ha stabilito il Consiglio Supremo di Difesa sulla crisi in Iran
"Il Consiglio Supremo di Difesa ha analizzato lo scenario di crisi che si è determinato con la nuova guerra in corso a seguito dell'azione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran, manifestando grande preoccupazione per i gravi effetti destabilizzanti che questa crisi sta producendo nell'intera regione del vicino medio Oriente e nell'area del Mediterraneo", si legge ancora.
"Nell'attuale contesto di instabilità – irresponsabilmente aperto dall'aggressione della Russia all'Ucraina – con le progressive lacerazioni della pacifica convivenza internazionale, l'indebolimento delle istituzioni multilaterali e le numerose violazioni del diritto internazionale, l'Italia è impegnata a ricercare e sostenere ogni sforzo che riporti in primo piano la via negoziale e diplomatica".
"Il Consiglio, nel pieno rispetto dell'Articolo 11 della Costituzione, esprime forte preoccupazione per il moltiplicarsi di conflitti, in particolare nell'area mediterranea e nel Medio Oriente, dove sono in gioco nostri interessi strategici vitali. Attacchi a civili, di cui troppo sovente sono vittime bambini come nel caso della strage della scuola di Minab, sono sempre inaccettabili", prosegue la nota.
L'Italia autorizzerà uso basi militari statunitensi?
Per quanto riguarda l'uso delle basi americane in Italia, "Il Consiglio ha preso atto favorevolmente che, con propria risoluzione, il Parlamento si è già espresso sulle richieste ricevute da parte dei Paesi amici ed alleati di assistenza nella loro difesa nonché sulla necessità che l'utilizzo delle infrastrutture militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi avvenga nel rispetto del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti che include fra l'altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico. Il Consiglio ha inoltre preso atto che eventuali richieste che dovessero eccedere il perimetro delle attività già disciplinate dagli accordi citati saranno sottoposte al Parlamento".
Il Consiglio infine sottolinea come "l'estensione del conflitto ad opera dell'Iran rischia anche di aprire spazi a forme di guerra ibrida e a gravissime iniziative di organizzazioni terroristiche".