microchip

Ieri sera il neoeletto Paolo Bernini, deputato nelle fila del Movimento 5 Stelle, ha affermato in un'intervista rilasciata a Ballarò che negli Stati Uniti “hanno già iniziato a mettere i microchip all'interno del corpo umano per registrare, per mettere i soldi, quindi è un controllo di tutta la popolazione”. Si tratta di una bufala più volte smascherata, anche se per ragioni misteriose molti dei militanti o simpatizzanti del movimento politico di Beppe Grillo nutrono una certa passione per le più bizzarre teorie complottiste: tutto molto probabilmente nasce dal documentario distribuito dal Guru Casaleggio – Gaia, il futuro della politica. – nel quale si prospettano scenari apocalittici di qui a qualche anno. Il problema, semmai, è che una bufala ripetuta all'infinito, e per di più in una trasmissione televisiva, per qualcuno rischia di diventare una verità.

Ebbene, del microchip sottopelle si era occupato il 22 gennaio scorso il blog "Disinformatico", smascherando la falsa notizia che nel frattempo da mesi viene diffusa sul web. Il presupposto è che ci sarebbe un piano del Nuovo Ordine Mondiale per inserire in tutti gli abitanti del mondo un microchip, "e la recente riforma sanitaria di Obama ne sarebbe il primo passo, perché prevederebbe l'inserimento di questi microchip per scopi medici dal 23 marzo prossimo nei cittadini americani. Poi arriverà il turno del resto del pianeta".

Scrive il blogger Paolo Attivissimo:

L'idea di un complotto mondiale per impiantare microchip nelle persone è una vecchia storia di origine religiosa, le cui tracce risalgono ad almeno dieci anni fa: l'impianto del microchip (più specificamente un RFID, simile a quello che si usa per l'identificazione dei cani e dei gatti) sarebbe un “marchio della Bestia”, cioè di Satana, secondo un'interpretazione della Bibbia che cita il libro dell'Apocalisse, nel quale si parla di un“marchio sulla mano destra o sulla fronte” messo dalla Bestia su “tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi” in modo che “nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio”.

Anni fa questa storia prendeva di mira specificamente due marche di RFID impiantabili: Mondex e VeriChip. Lo sbufalamento meticoloso delle asserzioni riguardanti il caso Mondex è qui su Urban Legends e qui su Snopes e si applica pari pari al caso VeriChip. Adesso l'allarme è ritornato alla carica con un aggancio alla riforma sanitaria statunitense, l'Obamacare.

Nella versione corrente, infatti, si “dimostra” la veridicità della tesi citando con precisione un documento governativo statunitense. Siccome molti non vanno a controllare le citazioni, questo fa sembrare credibile l'appello. In particolare viene citato il disegno di legge HR 3962, approvato nel 2009 e disponibile qui in formato PDF: un malloppone di 1990 pagine nel quale però non c'è nessuna menzione di chip o di RFID. La parola“CHIP” (in maiuscolo) presente nel documento è una sigla che sta per Children's Health Insurance Program, ossia una copertura assicurativa sanitaria per bambini. Non c'entra nulla con i microchip.

Altre versioni dell'appello citano un altro documento, HR3200, che però è un disegno di legge che non è mai stato approvato, non faceva parte del progetto Obamacare e comunque non parlava di obblighi d'impiantare microchip, ma soltanto di istituire un registro nazionale dei dispositivi impiantati (pacemaker, protesi mammarie, eccetera). I dettagli della questione sono su Snopes.com, che spiega da dove viene la data del 23 marzo prossimo: è semplicemente la data entro la quale entra in funzione il registro in questione, presente anche nel disegno di legge HR3962 approvato.

Insomma, la presunta microchippatura degli abitanti del pianeta terra non è che l'interpretazione di un brano della Bibbia, e i disegni di legge di cui si parla per sostenere la tesi non c'entrano un piffero coi microchip sottocutanei. Ma se avete ancora dubbi il 23 marzo è vicino: se qual giorno i cittadini americani verranno inseguiti e "schedati" come si fa abitualmente coi cani iniziate a preoccuparvi. In caso contrario, però, archiviate questa storia e sbugiardate anche voi chi la diffonde. Eletti a 5 Stelle compresi…