video suggerito
video suggerito

Carta docente anche a precari con contratti brevi, cosa cambia la sentenza che dà ragione agli insegnanti

Ha diritto alla Carta docente anche chi fa supplenze brevi e saltuarie, ovvero ha contratti brevi che finiscono prima del 30 giugno. Lo ha stabilito il Tribunale di Catania, dando ragione a un’insegnante che riceverà 2mila euro di rimborso. Ora si apre la porta a nuovi ricorsi e probabilmente a un cambio della normativa, come già avvenuto in passato.
A cura di Luca Pons
0 CONDIVISIONI
Immagine

La Carta docente 2026 sarà per la prima volta allargata a una platea più ampia che in passato: saranno inclusi anche tutti i precari con contratti fino al 31 agosto o al 30 giugno. Ma presto la lista dei beneficiari del bonus da 400 euro potrebbe allungarsi ulteriormente. Il Tribunale di Catania, applicando la sentenza della Corte di Giustizia Ue della scorsa estate, ha dato ragione al ricorso di un'insegnante che aveva avuto contratti brevi con scadenza prima del 30 giugno. Dovrà essere rimborsata con 2mila euro. La decisione apre la porta a una sfilza di ricorsi che, come in passato, potrebbero obbligare il governo a rivedere ancora una volta la misura.

Carta docente, tutti gli allargamenti dei beneficiari finora

La Carta docente inizialmente, con la riforma Buona scuola del 2015, era rivolta solamente ai docenti a tempo indeterminato. A fine 2024 il governo l'aveva allargata – spinto dai ricorsi – anche a tutti i precari con contratto di supplenza fino al 31 agosto. Il 3 luglio 2025, una sentenza della Corte di Giustizia Ue aveva ulteriormente chiarito che non si possono fare differenze tra gli insegnanti basandosi solo sulla durata del loro contratto. Tradotto: tutti i precari, anche quelli con supplenze più brevi, hanno diritto al bonus.

Così, da quest'anno la Carta docente è stata allargata anche ai precari con contratto al 30 giugno. La conseguenza è stata che l'importo si è abbassato, dato che i soldi a disposizione erano gli stessi ma i beneficiari erano di più: non 500 euro, ma circa 400 euro.

Cosa cambia con la nuova sentenza sui precari con contratti brevi

Ora, la situazione potrebbe ripetersi. Il 10 febbraio il Tribunale di Catania ha accolto il ricorso di una docente che negli scorsi aveva insegnato con contratti brevi successivi, svolgendo la stessa funzione dei suoi colleghi a tempo indeterminato. Dunque, l'insegnante ha avuto diritto al rimborso di quattro anni arretrati di Carta docente, ovvero 2mila euro.

La decisione, come avvenuto in passato, potrebbe essere solo la prima di molte. La giurisprudenza, sulla questione, inizia a essere piuttosto chiara. Non si può escludere, quindi, che dal prossimo anno – o addirittura da quest'anno, a seconda di come procederanno le cose sul piano giuridico – il governo sia obbligato a cambiare ancora una volta la normativa. Includendo, questa volta, tutti gli insegnanti.

I ricorsi per ottenere la Carta docente 2026 e gli arretrati

Non a caso Anief, sindacato degli insegnanti, è tra le sigle che sta organizzando dei ricorsi in massa. Al momento, le strade che l'associazione intende percorrere sono due.

La prima è un ricorso al Tar da parte dei supplenti brevi e saltuari che insegnano quest'anno. Il ricorso non si può ancora presentare perché l'atto da impugnare non è ancora arrivato: si tratta del decreto interministeriale atteso a breve, che escluderà ufficialmente i precari con contratti brevi dalla Carta docente 2025/2026. L'obiettivo, in questo caso, sarebbe di ottenere il bonus per l'anno in corso.

L'altra azione possibile è un ricorso davanti a un giudice del lavoro che mira a farsi rimborsare gli arretrati. Può presentarlo chi ha lavorato con contratti di questo tipo negli ultimi cinque anni e il rimborso massimo ottenibile è di 2.500 euro (più in là, scatta la prescrizione). Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ha commentato: "Oggi migliaia di docenti precari restano esclusi o non hanno mai ricevuto quanto loro spetta per legge ai fini della formazione obbligatoria e permanente. Le nostre iniziative legali hanno un solo obiettivo: giustizia per tutti".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views