Mentre lentamente comincia a essere più chiara la dinamica dei fatti che hanno portato alla morte di Mario Cerciello Rega, vice brigadiere dei Carabinieri pugnalato da un cittadino americano, e non si placano le polemiche per il trattamento riservato in caserma a uno dei due sospettati (immortalato da una foto bendato e ammanettato dietro la schiena), il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio sceglie i propri canali social per rilanciare una proposta del Movimento 5 Stelle in materia di garanzia per le forze dell'ordine. "Bisogna equiparare il trattamento delle vittime del dovere a quello delle vittime del terrorismo", scrive il capo politico del Movimento, spiegando: "È un tema dibattuto da tempo a cui il Parlamento deve rispondere. C’è già una legge del MoVimento 5 Stelle depositata dal nostro senatore Gianmarco Corbetta. Spero che si riesca presto ad incardinare in commissione e che il testo trovi il supporto di tutte le forze politiche".

Nella sua lettura, infatti, "in uno Stato di diritto è imprescindibile che i rappresentanti delle Istituzioni, che sacrificano le loro vite e la loro integrità per il bene della collettività, vengano adeguatamente tutelati", mentre la legislazione attualmente vigente non darebbe le adeguate garanzie. Il leader grillino rilancia poi una proposta anticipata alla stampa qualche ora prima: "Chiederò di destinare parte del ricavato dal taglio dei nostri stipendi da parlamentari al fondo di assistenza predisposto dall’Arma, per sostenere i familiari non solo di Mario ma anche degli altri caduti, in passato, per difendere il Paese".