Cancellato spiato lo stesso giorno di Caccia e Casarini, per l’Aisi “dipende dal malfunzionamento di Paragon”

Da una consulenza tecnica depositata nell'ambito dell’indagine sul caso Paragon è emerso che tracce di attività riconducibili allo stesso malware sono state trovate su tre telefoni cellulari Android appartenenti agli attivisti di Mediterranea Giuseppe Caccia e Luca Casarini e al direttore di Fanpage.it Francesco Cancellato.
Dopo che le procure di Napoli e Roma, coordinate dalla Procura nazionale Antimafia e Antiterrorismo, hanno fatto sapere in una nota che "i consulenti tecnici hanno rilevato una serie di anomalie nei database WhatsApp di tutti e tre i dispositivi Android, consistenti in interazioni compatibili con quanto riportato nei report Meta con riferimento al funzionamento del software "Graphite" prodotto dalla società Paragon", spiegando che il periodo di presumibile spionaggio "risalirebbe alle prime ore del 14 dicembre 2024", l'Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI) ha provato a spiegare il perché di questa simultaneità, fornendo però delle motivazioni piuttosto lacunose e poco convincenti.
Secondo quanto scrivono le due procure che indagano sullo spionaggio, lo smartphone del direttore di Fanpage.it non sarebbe stato infettato dai Servizi, a differenza di quanto è stato riscontrato sui telefoni di Caccia e Casarini.
Dalla relazione del Copasir dello scorso 4 giugno, sull'utilizzo dello spyware Graphite da parte dei servizi di informazione, era emerso infatti che l'Aisi aveva utilizzato il software legalmente per attività di esfiltrazione dati e intercettazione nei confronti dei due attivisti Giuseppe Caccia e Luca Casarini. Quindi gli inquirenti hanno cercato di verificare se lo stesso software fosse stato utilizzato anche nei confronti del giornalista Francesco Cancellato. Le procure però scrivono che l'attività di esibizione e analisi dei dati del server "Graphite" in uso all'Aisi "ha riscontrato le attività poste in essere, la notte del 14 dicembre, nei confronti di Casarini e Caccia, ma non ha consentito di rilevare tracce di operazioni riferibili a Francesco Cancellato, allo stato confermando l'assenza di elementi che riconducano l'attività di indagine ad Aisi".
Ma se lo spyware Graphite è stato sicuramente utilizzato per spiare Cancellato, e se, come scrivono le procure, i consulenti hanno "evidenziato che ‘l'esecuzione in serie di tre attacchi nella stessa notte suggerisce che essi possano essere stati parte di una medesima campagna di infezione'", allora da chi è partito l'attacco verso il giornalista? Per ora sappiamo solo che le indagini proseguono, scrivono le procure di Napoli e Roma, "al fine di identificare gli autori del tentativo di accesso abusivo e di intercettazione illecita ai danni di Francesco Cancellato".
Aisi: "Esclusa intrusione verso Cancellato". Ma non spiega la strana coincidenza
Fonti dell'intelligence contattate dall'ANSA, spiegano come "la coincidenza della data di infezione dei device di Caccia, Casarini e Cancellato sia attribuibile alla mancata funzionalità per più settimane del sistema Graphite fornito dall'azienda Paragon, la quale ha ripristinato il sistema solo a partire dal 14 dicembre 2024, e per tutti i clienti. La data del 14 dicembre è pertanto esclusivamente quella della ripresa di funzionamento per chiunque avesse in uso Graphite".
"Come già emerso dalla relazione del Copasir il 5 giugno scorso e confermato, in data odierna, dalle procure di Roma e Napoli – sottolinea l'agenzia – il software Graphite con provvedimenti autorizzati nelle forme di legge è stato utilizzato nei confronti di Giuseppe Caccia e Luca Casarini. L'inoculazione nei confronti dei due attivisti appare realizzata dall'Aisi in data 14 dicembre 2024, mentre nessun giornalista è risultato oggetto di inoculazione con Graphite".
"Le risultanze investigative chiaramente indicate dalle procure di Roma e Napoli, nel comunicato odierno – aggiungono le stesse fonti – hanno confermato ‘l'assenza di elementi che riconducano l'attività di indagine ad Aisi' riguardo alla presunta intrusione verso il giornalista Cancellato".