video suggerito
video suggerito

Calenda: “Accordo su Aspi è solo populismo, i punti della trattativa non sono ancora chiari”

Il laeder di Azione Carlo Calenda attacca il governo, a proposito della soluzione che il Consiglio dei ministri ha trovato su Aspi: “Da ‘O revoca o morte’ a mercati aperti a ‘abbiamo raggiunto il miglior accordo possibile’, senza che siano ancora chiari i punti dell’accordo. Il tutto in 24 ore”.
A cura di Annalisa Cangemi
191 CONDIVISIONI
Immagine

"Breve storia triste della vicenda #Autostrade. Da ‘O revoca o morte' a mercati aperti a ‘abbiamo raggiunto il miglior accordo possibile', senza che siano ancora chiari i punti dell'accordo. Il tutto in 24 ore". Esordisce così Carlo Calenda, leader di Azione!, che ha pubblicato un video su Twitter.

L'ex ministro dello Sviluppo Economico ha commentato così le dichiarazioni del premier Giuseppe Conte, che sempre su Twitter aveva scritto: "Nel Cdm di ieri è stata scritta una pagina inedita della nostra storia. L’interesse pubblico ha avuto il sopravvento rispetto a un grumo ben consolidato di interessi privati. È successo qualcosa di straordinario che dovrebbe essere semplicemente ordinario"

"Guarda che hai solo detto che vi ricomprerete un'azienda (direi accollandovi 8 mld di euro di bond e pagandone 3 ai Benetton) – ha replicato Calenda – Non hai affermato alcun principio hai dato dei soldi dei contribuenti a dei privati per nazionalizzare un'azienda. Si fa ininterrottamente dagli anni 50. Se avessi voluto ‘affermare un principio' avresti invocato 2 anni fa la decadenza della concessione. Evitando di dare altri soldi a Benetton e di fare una sceneggiata ridicola che in 24h passa da ‘o revoca o morte' a ‘me la compro' perché dovete inaugurare il ponte l'8 agosto".

"La vecchia concessione ad Autostrade per l'Italia era piuttosto indegna – concessione tra l'altro secretata, e non si capisce bene la ragione per cui una concessione dovrebbe essere secretata  – era indegna perché l'utile netto rispetto al fatturato era quella di un'azienda del lusso su un monopolio naturale. Cioè l'autostrada è un posto dove il rischio d'impresa è zero, perché la concorrenza è inesistente. Quindi il rendimento doveva essere molto basso. Poi la Commissione tecnica dopo l'incidente del Ponte Morandi dice chiaramente che non solo ci sono responsabilità di mancanza di manutenzione, ma anche delle comunicazioni date al Ministero, che aveva la vigilanza su quello che è accaduto. C'erano gli estremi per la revoca, ma soprattutto se fossimo un Paese normale ci sono gli estremi per la decadenza della concessione, senza pagare le cifre enormi che avremmo rischiato di pagare con la revoca.

"Però non si può fare – prosegue Calenda – perché in Italia ci vogliono 10 anni per questa decadenza, ci sono i tempi della giustizia, e la decadenza può essere ottenuta solo dopo un riconoscimento giudiziario. Quello che abbiamo visto in questi giorni poi è uno sconcio. Perché di revoca si è parlato il giorno dopo il crollo del Ponte Morandi e per due anni poi non se ne è più parlato. Se ne è riparlato solo perché l'8 agosto di inaugura il nuovo ponte (quello progettato da Renzo Piano ndr) e non si può inaugurare ridandolo ai Benetton. Ma è accaduto anche che un presidente del Consiglio a mercati aperti ha detto ‘Si revoca, basta'. Il titolo è crollato…poi a distanza di 24 ore non si revoca più. In contorni della transazione sono ancora incerti. Si legge in questo momento ‘Abbiamo cacciato i Benetton, non pagheremo una lira'. Ma come? Comprerete la società quindi immagino che 2 euro li caccerete. E poi, come valorizzerete la società, secondo che parametro di pedaggio? Insomma ci sono molte cose che sono ancora poco chiare, eppure le dichiarazioni sono trionfalistiche".

"Il Pd non diceva niente, diceva ‘Noi siamo con Conte', e oggi sembra aver raggiunto un risultato stratosferico, di una trattativa di cui non si conoscono ancora i confini. Tutto questo è l'essenza del populismo, che è la non serietà".

191 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views