Dopo le dimissioni del commissario  ad acta per la sanità della Calabria, Saverio Cotticelli, nominato dalla ministra della Salute Grillo nel primo governo Conte e confermato poi dal ministro Speranza, a seguito della sua intervista al programma di Rai Tre ‘Titolo V', che ha causato un terremoto nella Regione, il presidente del Consiglio Conte ha nominato Giuseppe Zuccatelli.

Ma a poche ore dalla nomina sono subito scoppiate le polemiche: un video, risalente a maggio, quindi dopo i mesi duri del lockdown dovuto alla prima ondata di coronavirus, riprendeva Zuccatelli intento a criticare l'uso delle mascherine, da lui giudicate "inutili". Il neo commissario si è poi scusato, spiegando che oggi e mascherine sono parte della fondamentale strategia di contrasto al Covid 19″, e invitando o tutti ad utilizzarle, "così come a rispettare il distanziamento fisico". Ma la sua credibilità è parsa ormai compromessa, soprattutto per i cittadini calabresi.

Nel pomeriggio il premier ha sentito il fondatore di Emergency Gino Strada, accogliendo la richiesta avanzata da esponenti del M5s e dalle Sardine, che hanno proposto il nome del medico milanese per la gestione commissariale della sanità in Calabria.

"Noi abbiamo invocato Gino Strada per mettere in sicurezza la Calabria e i calabresi da questa tarantella politica. In queste ore altri stanno inscenando una sorta di gara campestre a chi per primo si intesta la proposta, magari per lavarsi la coscienza da pregresse e chiare responsabilità, altri ancora tentano di acquisire ‘crediti mediatici' dell'ultima ora, quando avrebbero potuto sposare la causa in tempi non sospetti e cioè quando la Calabria non era dentro la tragedia di oggi"., ha spiegato Jasmine Cristallo, portavoce nazionale ed esponente calabrese delle Sardine.

"Noi rimaniamo su quella posizione antica: pretendiamo ed esigiamo risposte chiare a quella sfida. Noi siamo per Gino Strada commissario subito. Serve una risposta subito, serve competenza, serietà, coraggio, non serve l'ennesimo siparietto politico fatto di nomi, di arringhe televisive, serve una risposta subito".

Ma il governo, a quanto si apprende da fonti ministeriali, starebbe valutando non tanto l'idea di mettere Strada al posto di Zuccatelli, come auspicato da alcuni esponenti del M5s e delle Sardine, ma di affiancarlo al neo commissario, affidando inoltre al fondatore di Emergency, anche alla luce della sua esperienza, il compito di organizzare i reparti Covid e gli ospedali da campo, sempre in Calabria.

Dopo il colloquio tra Conte e il fondatore di Emergency è emerso che il medico potrebbe rivestire un ruolo operativo nella campagna di contrasto al contagio da coronavirus, e a quanto si apprende il medico milanese si sarebbe mostrato disponibile. Giuseppe Zuccatelli quindi dovrebbe rimanere al suo posto nel ruolo di commissario straordinario, almeno per il momento. Gino Strada potrebbe dunque essere impiegato su altri fronti dell'emergenza nella Regione.

"Ho l'impressione che il governo si sia già pentito della scelta di Giuseppe Zuccatelli come commissario della sanità in Calabria e lo affiancheranno con un ‘badante' come sub commissario, ad esempio Gino Strada, per accontentare il Movimento 5stelle", ha attaccato il consigliere regionale calabrese Sinibaldo Esposito (Casa delle libertà) presidente della commissione Salute, intervenendo oggi in aula nel corso dei lavori dell'ultimo consiglio regionale della legislatura terminata prematuramente per la morte della governatrice Jole Santelli.