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Bossi: è meglio il voto anticipato, ma con una nuova legge elettorale

Il leader della Lega lancia un nuovo avvertimento al Governo e confessa che preferirebbe terminare la legislatura prima del 2013, ma approvando prima una nuova legge elettorale.
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A cura di Antonio Palma
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Il leader della Lega lancia un nuovo avvertimento al Governo e confessa che preferirebbe terminare la legislatura prima del 2013, ma approvando prima una nuova legge elettorale

Per il Governo nessun giorno sembra passare senza qualche grattacapo, preso com’è da mille riforme e da parecchi malumori interni alla maggioranza. Oggi è toccato al leader della Lega, Umberto Bossi, impensierire il Premier e tutto il Governo, avanzando l’ipotesi di elezioni anticipate.

Il Senatur parlando ai giornalisti ha confidato “E' obiettivamente complicato arrivare al 2013”, facendo presagire una prematura fine della legislatura in corso. Ma a non volerne sentir parlare è proprio il Presidente del Consiglio che, invece, ha intenzione di portare a termine il mandato, in fondo, continua Bossi “il Premier è sempre lui”.

Il leader del Carroccio, però, sembra più preoccupato di poter sedere tra i banchi del Governo anche nella prossima legislatura che della fine di quella attuale. Bossi, infatti, ricordando i problemi della crisi economica e i sacrifici chiesti ai cittadini con la manovra finanziaria precisa “è difficile spennare la gente e poi farsi votare” e quindi, “meglio votare prima” è il suo ragionamento.

Più tardi lo stesso Bossi ha voluto, però, precisare ai già allarmati alleati che nessun ribaltone è previsto a breve scadenza. Un’urgenza ben più incombente per i leghisti è l’approvazione di una nuova legge elettorale, “bisogna fare prima la legge elettorale” ha ricordato Bossi, richiamando così all’ordine anche i suoi uomini che avevano avanzato l’ipotesi di appoggiare il referendum per abrogare il Porcellum.

Le parole di Bossi potrebbero essere lette anche come l’ennesimo avvertimento al Governo su alcune precise richieste avanzate dalla Lega. In primis sul piatto della bilancia vi è la nomina del nuovo Governatore della Banca d’Italia, che la Lega vorrebbe affidare a Vittorio Grilli. “Io avrei scelto molto prima e avrei fatto Grilli” ha detto Bossi, continuando “è' il più bravo in circolazione in Europa e per di più è di Milano. Cosa vuoi di più?”. Ma proprio sul nome del successore di Draghi si giocherà un’accesa partita all’interno della maggioranza, visto che il Pdl compatto ha già optato per Saccomanni così come il Presidente della Repubblica.

E proprio alle parole di Napolitano, Bossi ha voluto replicare con una delle sue invettive contro l’Italia: “L’Italia sta in piedi perché c’è la Padania che pompa i soldi” ha detto il Ministro, concludendo “la Padania è quella che mantiene l’Italia”. Certamente il Governo per il momento può stare tranquillo visto che la Lega appoggerà senza riserve il disegno di legge su cui si discute in questi giorni, il ddl intercettazioni, che secondo Bossi “passerà, anche senza la fiducia” perché anche alla Lega non piace un Paese dove “si fanno intercettazioni indipendentemente dal processo”.

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