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Bonus elettrodomestici incompatibile con lo sconto mobili: perché e cosa cambia con la dichiarazione precompilata

Per circa 300mila contribuenti che nel 2025 hanno utilizzato il voucher per gli elettrodomestici diventa operativa l’incompatibilità con lo sconto mobili. I dati saranno ora trasmessi all’Agenzia delle Entrate e inseriti nella dichiarazione precompilata, permettendo al Fisco di verificare eventuali cumuli non consentiti.
A cura di Francesca Moriero
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Per i circa 300mila contribuenti che nel 2025 hanno ottenuto il bonus elettrodomestici arriva un passaggio importante: da ora l'agevolazione non potrà essere cumulata con altre detrazioni fiscali riferite agli stessi acquisti, in particolare con il bonus mobili. L'incompatibilità, già prevista dalle regole del Ministero, diventa infatti concreta grazie a un nuovo sistema di scambio dati tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l'Agenzia delle Entrate, che renderà visibili queste informazioni nella prossima dichiarazione precompilata. In pratica, quando i contribuenti accederanno al modello 730 o al modello Redditi precompilato, i dati relativi al voucher utilizzato per l'acquisto degli elettrodomestici saranno da ora in poi già presenti nei sistemi dell'Agenzia, che potrà così verificare l'eventuale presenza di agevolazioni incompatibili e procedere agli eventuali controlli necessari.

Come funziona il bonus elettrodomestici

Il bonus è stato introdotto con l'obiettivo di incentivare la sostituzione di apparecchi vecchi con modelli più efficienti dal punto di vista energetico, contribuendo al rinnovo del parco elettrodomestici delle famiglie e al contenimento dei consumi. È stato reso disponibile lo scorso novembre dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con una dotazione di poco superiore ai 48 milioni di euro. Le risorse, però, si sono esaurite in tempi molto rapidi, a causa dell'altissimo numero di domande arrivate fin dalle prime ore di apertura della piattaforma: le richieste sono state complessivamente superiori al milione, anche se solo circa 300mila famiglie hanno effettivamente ottenuto il voucher, mentre le altre sono rimaste in lista d'attesa per l'esaurimento dei fondi.

I dati del bonus nella precompilata e le verifiche del Fisco

Un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate ha ora definito le modalità tecniche con cui il Ministero trasmetterà all'Amministrazione fiscale le informazioni sui voucher utilizzati: praticamente per ciascun contributo saranno comunicati il codice fiscale del beneficiario e l'importo effettivamente speso, in modo che questi dati possano essere collegati all'anno di utilizzo e inseriti nella dichiarazione precompilata. Le informazioni non serviranno soltanto a compilare correttamente il modello fiscale, ma anche a rafforzare le attività di controllo, consentendo così all'Agenzia di verificare che il bonus sia stato utilizzato nel rispetto delle regole previste.

Perché non si può cumulare con il bonus mobili

Il punto centrale riguarda infatti proprio l'incompatibilità con altre agevolazioni fiscali riferite agli stessi beni. Il Ministero ha chiarito che il contributo può essere "ottenuto una sola volta per famiglia anagrafica" e che "non è cumulabile con altri benefici, anche fiscali, relativi alla stessa tipologia di prodotti", tra cui il bonus mobili.  La ragione è che entrambe le misure rappresentano incentivi pubblici destinati all'acquisto di elettrodomestici e, quindi, non possono essere applicate contemporaneamente sullo stesso bene. In altre parole, lo Stato consente di usufruire di un solo sostegno economico per quella spesa, evitando che lo stesso acquisto venga finanziato due volte attraverso agevolazioni diverse. Di conseguenza, chi ha già utilizzato il voucher per l'acquisto di un elettrodomestico non potrà applicare ulteriori detrazioni sugli stessi prodotti tramite lo sconto mobili collegato agli interventi di ristrutturazione. Con l'inserimento automatico dei dati nella dichiarazione precompilata, il sistema diventa quindi pienamente operativo. L'obiettivo è, almeno sulla carta, rendere appunto più trasparente la gestione del bonus e permettere al Fisco di evitare che lo stesso acquisto venga agevolato con incentivi diversi non cumulabili tra loro.

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