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Bologna, corsi di “rieducazione” per leghisti, sessisti e razzisti

I corsi – con tanto di sedute terapeutiche – sono organizzati da professioniste volontarie dell’Associazione Annassim – composta dalle donne delle due sponde del Mediterraneo.
A cura di D. F.
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"Padroni a casa nostra" è uno degli slogan più in voga tra i leghisti, che noncuranti delle continue tragedie degli immigrati nel Mediterraneo hanno organizzato sabato scorso una manifestazione a Torino. Ebbene, a Bologna l'Associazione Annassim – composta dalle donne delle due sponde del Mediterraneo – ha organizzato incontri terapeutici per "razzisti, sessisti, immigratofobici", "leghisti e non". L'associazione si occupa proprio di stimolare il confronto tra culture diverse e per questo ha deciso di puntare sulla conoscenza per arginare il razzismo, organizzando corsi di riabilitazione tenuti da donna volontarie e professioniste, tra le quali pedagogiste, sociologhe, docenti, psichiatre, antropologhe linguiste ed esperte della comunicazione.

"L’idea ci è venuta prima dell’estate – spiega una docente al Fatto Quotidiano – quando sui giornali si leggeva degli attacchi e degli insulti che esponenti della Lega Nord rivolgevano all’indirizzo del ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge". Come la frase di Dolores Valandro, l’ex consigliera di quartiere di Padova che su Facebook scrisse, in riferimento a Kyenge, "mai nessuno che se la stupri". O come il paragone del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, che dal palco di Treviglio spiegò: "Quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di un orango".

I corsi verranno organizzati a Bologna, senza costi per il Comune. "Il problema – spiega il volantino – è drammatico sul piano culturale, politico e sociale. Sappiamo che non ci sono scuse che bastino per azioni che istigano all’odio e alla violenza, ma non possiamo essere indifferenti di fronte alla stupidità e all’ignoranza". Naturalmente l'iniziativa non è piaciuta alla Lega Nord del capoluogo emiliano, che ha risposto suggerendo: "corsi di educazione civica per rom e immigrati, che hanno addirittura la pretesa di venire a insegnarci le regole, in casa nostra". Il consigliere Manes Bernardini del Carroccio ha quindi affermato: "A quanto pare il sodalizio di immigrate ha presentato domanda di contributo in Comune per l’iniziativa scaccia-leghisti. Attendiamo al varco il sindaco Virginio Merola, ci dica quali intenzioni ha. Se prova a mettere mano al portafoglio pubblico per dare anche solo un euro di contributo a questa roba siamo pronti alla guerra".

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