Blocco navale per imbarcazioni con migranti a bordo: fino a 50mila euro di multa per chi non lo rispetta

Nel testo della bozza del nuovo dl Immigrazione, che ha appena ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri, c'è la norma che prevede il cosiddetto blocco navale, con l'interdizione delle acque territoriali per le navi che trasportano migranti, in determinate condizioni, fino a sei mesi.
"Nei casi di minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza nazionale, l'attraversamento del limite delle acque territoriali può essere temporaneamente interdetto con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'interno", si legge nell'articolo 10 della bozza del disegno di legge. Il documento, limato fino all'ultimo prima di finire all'esame del Cdm, al comma 1-ter dice che "costituiscono minaccia grave: il rischio concreto di atti di terrorismo o di infiltrazione di terroristi sul territorio nazionale; la pressione migratoria eccezionale tale da compromettere la gestione sicura dei confini; le emergenze sanitarie di rilevanza internazionale; gli eventi internazionali di alto livello che richiedano l'adozione di misure straordinarie di sicurezza".
In un'intervista a Fanpage.it Luca Masera di Asgi ha fatto notare che alcuni punti problematici del provvedimento. Per esempio secondo il professore il rischio di terrorismo non può essere solo presunto o dichiarato dal governo, ma dovrà essere dimostrato.
"L'interdizione ha carattere eccezionale e temporaneo e una durata non superiore a trenta giorni, prorogabile di ulteriori trenta giorni, fino a un massimo di sei mesi", si legge ancora della bozza. Il ddl riguarda "Disposizioni per l'attuazione del Patto dell'Unione europea sulla migrazione e l'asilo del 14 maggio 2024 e ulteriori disposizioni in materia di immigrazione protezione internazionale".
Dove saranno portati i migranti a bordo delle navi sottoposte a blocco navale
In base a quanto dice la bozza "I migranti eventualmente a bordo di imbarcazioni sottoposte all’interdizione", cioè al cosiddetto ‘blocco navale', "possono essere condotti anche in Paesi terzi diversi da quello di appartenenza o provenienza con i quali l’Italia ha stipulato appositi accordi o intese che ne prevedono l’assistenza, l’accoglienza o il trattenimento in strutture dedicate, ove operano organizzazioni internazionali specializzate nei settori della migrazione e dell’asilo, anche ai fini del rimpatrio nel Paese di appartenenza". Praticamente è l'applicazione del modello ‘Albania', che fino ad ora non ha funzionato.
Proprio ieri il Parlamento europeo ha dato il via libera a due regolamenti in materia di immigrazione, al fine di velocizzare le procedure di valutazione delle domande di asilo: un primo regolamento chiarisce quali sono i paesi di origine sicuri (Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia); un secondo regolamento precisa il concetto di paese terzo sicuro. Le nuove norme consentiranno agli stati europei di individuare hub per migranti in paesi esteri dove espletare l'esame delle domande d'asilo.
Quali sanzioni sono previste se non si rispetta il blocco navale
Sono previste sanzioni fino a 50mila euro per la violazione del blocco. In caso di violazione dell'interdizione, "salvo che il fatto costituisca reato, si applica al trasgressore la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 10.000 a euro 50.000", si legge in una bozza del testo circolata nella giornata di oggi. La "responsabilità solidale" si estende "all'utilizzatore o all'armatore e al proprietario della nave". In caso di reiterazione della violazione commessa con l'utilizzo della stessa imbarcazione, "si applica la sanzione amministrativa accessoria della confisca dell'imbarcazione e l'organo accertatore procede immediatamente a sequestro cautelare".
Le reazioni delle opposizioni
"Sull’immigrazione si deve cambiare radicalmente il punto di vista, e smetterla di considerare l’immigrazione semplicemente come una questione di ordine pubblico – commenta il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra, Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama, nel corso della trasmissione ‘Inside24' su Rainews24.
"Peraltro, come si vede, questo tipo di indirizzo politico-culturale nel corso degli anni non ha risolto minimamente i problemi, che naturalmente non nego. Ma non è l'atteggiamento né securitario né repressivo che risolve, e non è nemmeno la sciocca idea che si possa rispondere ad un fenomeno strutturale gigantesco, epocale, alzando i muri, mettendo i fili spinati o facendo i blocchi navali. Servirebbe un ribaltamento del punto di vista, cioè provare a guardare all'immigrazione come possibile risorsa, fare come la Spagna. Una cosa impossibile in un paese come il nostro che è dominato da un dibattito politico largamente strumentale in cui si cerca il consenso sugli elementi emozionali. Le risposte della destra sono del tutto inefficaci. Invece di immaginare il blocco navale, andrebbero aperti canali di immigrazione regolari, superare il fallimento dei respingimenti. A meno che la destra, la Meloni e Fratelli d’Italia, non abbiano in testa il modello dell'Ice e di Trump, la remigrazione, le cose che dice l'estrema destra. Ma quel modello è fallimentare, oltre che essere moralmente e politicamente inaccettabile".