La ministra dell'Agricoltura, Teresa Bellanova, interviene nuovamente sulla sua proposta di regolarizzazione degli immigranti senza permesso di soggiorno che lavorano nei campi. Lo fa con un video pubblicato su Facebook dall'account di Italia Viva in cui, attraverso 10 domande e 10 risposte, vengono smentite le bufale che stanno circolando in questi giorni in merito alla sanatoria. In giornata, anche Palazzo Chigi è intervenuto sull'argomento, chiarendo che "regolarizzare per un periodo determinato migranti che già lavorano sul nostro territorio significa spuntare le armi al caporalato, contrastare il lavoro nero, effettuare controlli sanitari e proteggere la loro e la nostra salute tanto più in questa fase di emergenza sanitaria".

La prima domanda a cui ha risposto la ministra riguarda i numeri della regolarizzazione. Bellanova chiarisce che la sanatoria non riguarda tutti i migranti irregolari presenti in Italia: "È solo per chi ha un permesso di soggiorno scaduto, per chi lavora nel nostro Paese in una situazione di irregolarità e per chi ha un'offerta di lavoro già avanzata", specifica. Non sarà valida per i lavoratori di tutti i settori, ma solo per quelli impiegati in agricoltura e nei servizi alla persona. E non riguarderà chi ha precedenti penali.

Domande e risposte sulla regolarizzazione

Secondo alcuni, la proposta dovrebbe riguardare solo ed esclusivamente i braccianti, in quanto una carenza di manodopera e una situazione di emergenza si stia registrando solo nei campi. Ma la ministra non è d'accordo: "Ci sono anche altre emergenze che sono state evidenziate dalla pandemia, per esempio riguardante le persone anziane che vanno tenute a casa in situazioni di sicurezza e con persone che possano accedere al sistema sanitario".

A chi accusa la proposta di concedere l'immunità per i caporali, Bellanova spiega: "Chi è condannato anche solo in primo grado per caporalato, per sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici non potrà usufruirne". Invece, a chi afferma che la sanatoria sia solo un modo per raccogliere i voti degli immigrati, la ministra risponde: "Il permesso di soggiorno non da diritto al voto". Non possono nemmeno essere richiamati i lavoratori comunitari provenienti dall'est Europa che normalmente arrivano in Italia per il raccolto stagionale: la ministra sottolinea che nemmeno questa settimana sono partiti voli charter per l'Italia. Inoltre, anche se arrivassero dei lavoratori stagionali, dovrebbero essere messi in quarantena "perché vengono da Paesi dove c'è il coprifuoco".

Caporalato e sfruttamento

Una delle maggiori critiche che vengono rivolte alla proposta, è quella secondo cui verrebbero privilegiati gli stranieri sui cittadini italiani, molti dei quali hanno perso il lavoro a causa della crisi economica innescata dall'emergenza coronavirus. Sul perché non siano chiamati a lavorare nei campi gli italiani che al momento percepiscono sussidi, Bellanova afferma: "Gli italiani che vogliono lavorare nei campi sono i benvenuti. Il ministero del Lavoro deve fare una proposta per rendere compatibile il sussidio con il lavoro nei campi e soprattutto deve adottare una piattaforma dove le aziende e i lavoratori devono poter registrare la loro disponibilità".

Un'altra preoccupazione riguarda l'aumento dei prezzi che deriverebbe da contratti di lavoro regolari in agricoltura. Su questo punto la ministra taglia corto: "Fa aumentare i prezzi lasciare il cibo marcire nei campi". E infine, molti affermano che l'unico motivo dietro la regolarizzazione sia la necessità di avere braccia a basso costo: in questo senso la sanatoria non combatterebbe lo sfruttamento, ma ne sarebbe partecipe. Ma Bellanova sottolinea che la proposta ha come scopo ridare la giusta dignità a questi lavoratori e lavoratrici, garantendo giusti salari e protezione sociale. Nei campi c'è bisogno di lavoratori, conclude la ministra, sottolineando che queste persone svolgono il lavoro in questione già da molti anni. "Non regolarizzarli significa aumentare il caporalato e lo sfruttamento", chiude Bellanova.

Salvini: "Governo pensi ad assicurare un lavoro agli italiani"

Queste critiche sono state più volte fatte avanti dall'opposizione."Invece di assicurare un lavoro ai milioni di italiani disoccupati e ai tanti immigrati regolari e perbene presenti in Italia, il governo pensa a una maxi sanatoria per migliaia di clandestini", scrive Matteo Salvini su Twitter. Il leader della Lega quindi aggiunge: "Neanche un euro per cassintegrati, Partite Iva e commercianti, ma soldi e contratti per gli irregolari… Faremo tutto quello che la Democrazia permette per evitare questa ennesima vergogna".