La deputata del Movimento Cinque Stelle, Vittoria Baldino, spiega a Fanpage.it le ragioni del Sì al referendum sul taglio del numero dei parlamentari: "L'obiettivo principale di questa riforma è quello di allineare il nostro Paese alle moderne democrazie occidentali perché l'Italia è il Paese con il più alto numero di parlamentari eletti direttamente dal popolo", afferma. Che sottolinea anche come il nostro Parlamento sia "il più costoso", addirittura "più costoso della Casa Bianca", afferma riferendosi a uno studio del 2016. Ma questo precisa, non è il motivo principale per cui si batte per il taglio dei parlamentari: "Per anni abbiamo sentito parlare di un Parlamento lento e inconcludente", continua la deputata. "È arrivato il momento di invertire la tendenza. Obiettivamente, la storia dal 1963 ad oggi, cioè dal momento in cui è stato introdotto il numero fisso di parlamentari, non ci ha consegnato un Parlamento realmente rappresentativo, efficiente e in grado di rispondere ai cittadini. Quindi bisogna prendere atto di quello che non funziona, non nascondere la testa sotto la sabbia e avere il coraggio di innovarci e allinearci al resto d'Europa".

Secondo Baldino "un'assemblea legislativa meno pletorica migliora il processo decisionale". Non solo, "ci saranno più deputati che parteciperanno a più commissioni e questo non è assolutamente un male", prosegue la deputata pentastellata. Che risponde poi ai critici della riforma sulla riduzione dei parlamentari, sostenendo che se fosse vero che in questo modo si taglia la democrazia, allora "dovremmo fare una riforma che aumenti il numero dei parlamentari, ma non mi pare che il Paese voglia andare in questa direzione". Quindi sottolinea che questa riforma è stata chiesta da tutte le forze politiche e che tutti i partiti hanno provato a portare a casa fin dagli anni Ottanta.

La scorsa settimana la Commissione Affari Costituzionali ha adottato il testo base del Brescellum, la proposta di nuova legge elettorale: "È un punto di partenza per costruire la nuova legge elettorale. Questo testo prevede un sistema elettorale di tipo proporzionale puro, con una soglia di sbarramento abbastanza alta al 5%, ma con un diritto di tribuna, cioè la possibilità per i partiti che non raggiungono tale soglia, ma che comunque raggiungono un quoziente in alcune Regioni, di vedersi assegnato un seggio lì dove hanno raggiunto questo quoziente", spiega Baldino. La questione della soglia di sbarramento più alta rispetto a quella attuale, insieme alla questione delle liste bloccate e della riduzione del numero di parlamentari, però, preoccupa i sostenitori del No, che affermano che questo mix di elementi potrebbero ostacolare il pluralismo in Parlamento. Ma la deputata afferma: "Questo testo base non prevede le liste bloccate. Modifica il Rosatellum nella parte in cui prevede i collegi uninominali e la soglia di sbarramento al 3%. Il Movimento avversa da sempre le liste bloccate. Noi siamo per l'introduzione delle preferenze per consentire ai cittadini di sceglierli realmente i propri rappresentati: questa questione verrà affrontata dopo, in sede parlamentare".

Secondo la deputata le preferenze non sono solo importanti nella misura in cui permettono agli elettori di scegliere chi effettivamente dovrà andare in Parlamento, ma anche perché garantisce "il diritto di non scegliere determinati soggetti che poi si ritrovano puntualmente in ogni legislatura". E assicura: "Noi faremo una battaglia fino all'ultimo. Le altre forze che compongono la maggioranza sanno benissimo che questo per noi è un punto fermo: il diritto di scegliere i propri rappresentati per noi non è negoziabile".

Il testo base del Brescellum è stato votato solo da Partito democratico e Movimento Cinque Stelle, ma  Baldino è convinta che si riuscirà a "raggiungere una convergenza non soltanto all'interno della maggioranza, ma anche rispetto all'opposizione perché la legge elettorale è di tutto il Paese e si deve scrivere per i cittadini, non per i partiti che compongono il governo". La deputata inoltre sottolinea come questa volta la legge elettorale si stia scrivendo ben prima delle elezioni, e rimarca: "Spesso le leggi elettorali vengono scritte poco prima dell'inizio della partita. Non è corretto scrivere delle leggi elettorali che avvantaggiano chi detiene il potere, non è corretto per i cittadini".

Quindi Baldino conclude con un appello agli elettori: "Bisogna votare Sì al referendum perché bisogna restituire ai cittadini il diritto di essere degnamente rappresentati in Parlamento. Attraverso un Parlamento meno pletorico, meno affollato, la tecnica legislativa migliorerà di efficienza. Ci saranno processi decisionali più snelli e più rapidi. Questo significa un miglioramento della qualità della vita degli italiani, perché significherà che il Parlamento sarà in grado di dare risposte immediate alle loro esigenze".