Avs lancia il programma per battere Meloni: rinnovabili, salario minimo e cannabis le proposte più votate

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Sono 110mila i voti espressi su Decidiamo.com, la piattaforma di Avs per costruire il programma del centrosinistra. In cima alle proposte più votate ci sono la transizione alle rinnovabili, il salario minimo, la settimana corta e la legalizzazione della cannabis. Ma anche congedo paritario, patrimoniale e no al riarmo.

Sono stati 110mila i voti espressi su Decidiamo.com, la piattaforma lanciata da Alleanza Verdi-Sinistra per contribuire alla costruzione del programma. Dal 12 ottobre ad oggi gli utenti hanno potuto votare e inviare le loro idee per partecipare alla definizione di un'alternativa al governo Meloni. In totale sono circa 80 le proposte, suddivise in 16 temi: si va dall'energia pulita alla casa, dal lavoro alla salute, passando per giustizia, sicurezza e immigrazione.

Il risultato dell'iniziativa è stato presentato all'assemblea nazionale che si è svolta oggi a Roma. Al primo posto, con 2.385 voti, troviamo la proposta "La transizione la pagano i grandi profitti, non le famiglie", che prevede una legge sul clima, l'obiettivo del 100% di energie rinnovabili entro il 2040 e il superamento dei sussidi alle fonti fossili. Seguono, con 1.808 voti, la proposta su salari indicizzati all'inflazione, settimana lavorativa corta a parità di retribuzione e salario minimo; con 1.793 voti, la legalizzazione della cannabis; con 1.727 voti, lo sviluppo del fotovoltaico senza consumo di suolo agricolo; e con 1.709 voti, le misure per garantire il diritto alla casa, contrastare la speculazione immobiliare e favorire gli affitti a canone concordato.

Tra le prime dieci proposte figurano anche la riduzione del costo dell'elettricità attraverso il superamento della dipendenza dal prezzo del gas che ha raggiunto 1.690 voti, il congedo parentale paritario, con 1.684 adesioni, l'autodeterminazione del popolo palestinese (1.660 voti), il no al riarmo e una difesa comune europea (1.628) e il contrasto alle liste d'attesa nella sanità (1.622).

Sul tavolo anche la giustizia fiscale, in particolare l'introduzione di una tassa sui grandi patrimoni, fortemente voluta da Avs e su cui la discussione nel campo largo è ancora aperta. Nello specifico, la proposta di un'imposta sulle grandissime ricchezze superiori a 5,4 milioni di euro e destinata a interessare lo 0,1% della popolazione italiana ha ricevuto 1.597 voti.

Tra le altre priorità emerse ci sono tutti i grandi temi su cui Avs insiste: la parità salariale, il contrasto alla precarietà, il reddito universale di base, lo ius soli e lo ius scholae, la tutela della biodiversità, la difesa della sanità pubblica, la giustizia climatica, il diritto alla casa, la pace e la redistribuzione della ricchezza.

"‘Decidiamo non si chiude con l'assemblea di oggi. È ormai un bene pubblico, un patrimonio collettivo di idee, proposte e partecipazione che mettiamo a disposizione di tutte le forze del centrosinistra per la scrittura del programma comune", hanno dichiarato Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. "Non vogliamo un programma costruito nelle stanze chiuse dei partiti, ma un progetto che nasca dai bisogni reali delle persone, dalle loro proposte e dalla mobilitazione sociale. I 110mila voti dimostrano che esiste una grande domanda di partecipazione e di cambiamento. Ora abbiamo la responsabilità di trasformarla in un'alternativa concreta al governo Meloni, capace di affrontare insieme la crisi sociale e quella climatica, aumentare i salari, difendere la sanità pubblica, garantire il diritto alla casa e costruire un Paese più giusto", hanno aggiunto.

Al di là delle dichiarazioni d'intenti però, nel centrosinistra rimangono dei distinguo. Ora non resta che vedere se tutte le proposte, incluse quelle più discusse come la patrimoniale o il riarmo, incontreranno l'appoggio degli alleati.

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