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Autonomia differenziata delle Regioni

Autonomia differenziata, Calderoli dice che le risorse per i Lep saranno stanziate dal 2026

Il ministro Calderoli ha risposto a un’interrogazione sulle risorse da stanziare per un adeguato finanziamento dei Livelli essenziali delle prestazione, necessari per l’attuazione dell’autonomia differenziata nelle Regioni. Il ministro ha detto che le “risorse necessarie per il finanziamento degli eventuali oneri derivanti dai Lep individuati potrebbero essere stanziate soltanto a partire dalla legge di bilancio 2026”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il ministro leghista Roberto Calderoli è intervenuto in Aula al Question Time di oggi, e ha risposto a un'interrogazione parlamentare sull'autonomia differenziata presentata dal deputato di Azione Antonio D'Alessio. La legge, approvata definitivamente lo scorso 19 giugno alla Camera, e che entrerà in vigore il prossimo 13 luglio.

"Chiediamo quante risorse verranno stanziate nella prossima legge di bilancio per un adeguato finanziamento dei Livelli essenziali di prestazioni, sia in vista delle richieste di maggiore autonomia che verranno avanzate dalle singole Regioni sia per evitare inasprimenti del prelievo fiscale nel rispetto degli equilibri di bilancio", ha detto il deputato.

Il ministro ha chiarito che eventuali risorse aggiuntive per finanziare i Livelli essenziali delle prestazioni, che devono essere comunque assicurati a tutti i cittadini su tutto il territorio, potranno essere stanziate "soltanto a partire dalla legge di bilancio 2026". 

"Il percorso logico di finanziamento dei Lep presuppone la loro previa definizione normativa e, successivamente, la determinazione dei costi e fabbisogni standard. Soltanto al termine di tale procedura, si potrà verificare se le risorse disponibili siano sufficienti o se vadano stanziate risorse aggiuntive. Attualmente, sulla base del rapporto predisposto dal Clep, è in corso l'attività tecnica di trasposizione normativa dei Lep individuati, che si prevede possa essere conclusa entro il corrente anno", ha detto il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli.

"Sulla base della procedura prevista dalla legge di bilancio 2023, richiamata dall'articolo 3 della legge sull'autonomia differenziata, i Lep così definiti saranno quindi trasmessi alla Commissione tecnica per i fabbisogni standard (Ctfs), ai fini della determinazione, con il supporto degli altri soggetti competenti, dei relativi costi e fabbisogni standard. Tale attività si svolgerà presumibilmente a partire dal 2025 – ha aggiunto Calderoli – e le risorse necessarie per il finanziamento degli eventuali oneri derivanti dai Lep individuati potrebbero essere stanziate soltanto a partire dalla legge di bilancio 2026 e non dalla prossima legge di bilancio, come invece ‘ottimisticamente' ipotizzato dagli interroganti, senza tener conto della complessità dell'attività istruttoria in corso". 

"Gli interroganti prospettano poi l'esigenza di una preventiva analisi di impatto delle intese" tra lo Stato e le Regioni che chiederanno il trasferimento di competenze in base alla legge sull'autonomia, ha detto ancora Calderoli. "In proposito, sulla base della normativa vigente e come chiarito dal governo in accoglimento di uno specifico ordine del giorno, gli schemi di intesa preliminare saranno corredati di relazione tecnica e analisi di impatto della regolamentazione – ha spiegato -. Ciò consentirà una valutazione, da un lato, della congruità delle risorse da trasferire rispetto ai fabbisogni e, dall'altro, dei costi e benefici dell'autonomia differenziata, con riferimento sia alle materie Lep sia non Lep". 

Quanto alle risorse, "in particolare per le materie non Lep, mi preme ribadire che la loro entità non potrà che essere corrispondente ai fabbisogni di spesa. Per semplificare: se la spesa per una determinata funzione per l'intero territorio nazionale equivale a 100 e il fabbisogno della singola regione richiedente corrisponde a 5, a quest'ultima non potranno che essere attribuite risorse pari a 5 (che lo Stato quindi non spenderà più), senza che venga pregiudicato l'ammontare delle risorse (pari a 95) destinato alle altre regioni. Questo allineamento tra risorse e fabbisogni sarà assicurato nel tempo attraverso gli specifici meccanismi di monitoraggio previsti dalla legge. Questi ultimi garantiranno anche la qualità della spesa, a partire dalle materie Lep, in particolare attraverso la verifica dell'effettiva garanzia dell'erogazione dei Lep in ciascuna Regione in condizioni di appropriatezza ed efficienza nell'utilizzo delle risorse. Cosa che non si è fatto finora a sufficienza, per valutare non solo la quantità – ha concluso Calderoli – ma anche la qualità della spesa e dei servizi". 

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