Auto blu per incontrare Arianna Meloni e sconti sui voli: le carte dell’inchiesta sul Garante Privacy

Tutti i membri del Garante della Privacy sono indagati per peculato e corruzione, in un'inchiesta della Procura di Roma: il presidente Pasquale Stanzione e i componenti del Collegio Ginevra Cerrina Feroni (in quota Lega), Agostino Ghiglia (quota FdI) e Guido Scorza (quota M5s). Gli inquirenti hanno perquisito la sede del Garante a Roma, e hanno anche perquisito i telefoni degli indagati. Anche se, da quanto Fanpage.it ha appreso, tutti e quattro avrebbero cambiato cellulare dopo i servizi di Report andati in onda a novembre dello scorso anno.
Nelle carte dell'indagine, che Fanpage.it ha potuto visionare, si legge che i quattro usavano le auto di servizio per scopi impropri – tra cui l'ormai famoso viaggio di Ghiglia nella sede di Fratelli d'Italia a Roma – e si "appropriavano" di "denaro pubblico" con "la richiesta di rimborsi per spese compiute per finalità estranee all'esercizio di mandato", per un importo che non è ancora definito. Dai viaggi alla carne in macelleria fino agli affitti.
In più, ci sarebbe il sospetto di conflitti di interesse. Ad esempio Ita Airways, per alcune irregolarità sulla privacy non avrebbe subito "alcuna sanzione, se non una meramente formale". Tutti i membri del Collegio avrebbero ricevuto una tessera Volare della classe executive, del valore di 6mila euro. Ombre anche sui rapporti con uno studio legale fondato da Scorza. Secondo gli inquirenti i sarebbero stati anche gli estremi per il reato di abuso d'ufficio, che però il governo Meloni ha cancellato.
Le tessere di Ita da 6mila euro a tutti i membri del Garante
Il caso di Ita Airways, l'ex Alitalia, parte a marzo 2023. Allora la compagnia aderì all'iniziativa "Finalmente un po' di privacy". Non ci mise soldi, da quanto risulta, ma proprio in quel mese tutti i componenti del Garante ricevettero delle tessere Volare, del valore di 6mila euro l'una. Secondo la compagnia queste inizialmente non erano di classe Executive, ma la più semplice Smart. Però poi passarono a Executive per una "specifica procedura interna" che non sarebbe stata chiarita.
C'è il fatto che l'avvocato Stefano Aterno, incaricato della protezione dati di Ita nel 2022-2023, è un membro dello studio legale E-Lex, fondato dal membro del Garante Guido Scorza. Uno studio che tra i propri clienti ha proprio Ita, dato che la compagnia dal 2023 al 2025 ha richiesto dei servizi per spese pari a 116mila euro.
Ciò che è noto è che "molto spesso Ita si interfaccia con il Garante perché si occupa di molte questioni attinenti la privacy", come ha confermato l'ex segretario generale Angelo Fanizza, dimissionario a novembre 2025. Gli inquirenti sottolineano anche che nel 2023 si è aperta una procedura a carico di Ita, per delle irregolarità sul trattamenti dei dati. Questa è si è conclusa nel 2025: solo una sanzione formale. Il relatore di quel procedimento era proprio Scorza, che ha affermato di non essere a conoscenza del ruolo di Aterno.
Il caso delle sanzioni a Meta e alla Asl Abruzzo
Peraltro, gli inquirenti riportano anche il caso della Asl Abruzzo 1, che usò come consulente lo studio E-Lex e venne punita con un semplice ammonimento in un caso di violazione della privacy; secondo la Procura, per un caso "analogo" la Asl Napoli 3 era stata punita con una sanzione di 30mila euro.
Anche la società Meta (che possiede Facebook e Instagram) fu sanzionata per gli smart glasses che stava lanciando sul mercato in collaborazione con Rayban. La multa fu ridotta da 44 milioni (somma prevista in una bozza iniziale) a un milione di euro, poi fu annullata per i ritardi nella procedura. Gli investigatori dicono che bisogna capire se abbia avuto un "impatto" la "sponsorizzazione" fatta da Scorza di quegli stessi occhiali con un video sui social, oltre a un incontro privato con un rappresentate di Meta avvenuto in precedenza a Como, in occasione di un evento pubblico.
L'auto blu usata per il viaggio nella sede di FdI
Le indagini hanno rivelato che l'auto di servizio (con autista) a disposizione del Garante sarebbe stata usata in modo "illecito". Ad esempio, Agostino Ghiglia – in quota FdI – l'avrebbe presa per "recarsi presso la sede di un partito politico", ovvero proprio Fratelli d'Italia, "per finalità estranee al mandato". È il caso della famosa visita avvenuta il giorno prima che il Garante comunicasse la condanna nei confronti di Report, in cui Ghiglia avrebbe incontrato anche Arianna Meloni.
L'auto, però, a norma di legge doveva essere ad uso esclusivo del presidente Stanzione, e peraltro utilizzabile solo per "inderogabili ragioni di servizio". Invece, secondo gli inquirenti, veniva usata "sovente ad tutti i membri del collegio". Non solo per gli "spostamenti casa lavoro", che comunque non sarebbero consentiti, ma anche "per ulteriori spostamenti di carattere strettamente personale". Sempre Ghiglia, a dicembre, si sarebbe fatto accompagnare dall'hotel in cui risiedeva a Roma fino all'aeroporto di Fiumicino.
Alberghi a cinque stelle, affitti altissimi e migliaia di euro in macelleria
Tra il 2021 e il 2024, come è emerso dall'analisi dei bilanci fatta dal commercialista Gian Gaetano Bellavia, le somme dedicate agli incarichi istituzionali del Garante e alle spese di rappresentanza sono cresciute parecchio: la prima è passata da 850mila euro a oltre 1,2 milioni, con un salto di circa 400mila euro, in gran parte a causa di "rimborsi per viaggi, soggiorni in alberghi di categoria ‘cinque stelle', cene di rappresentanza, servizi di lavanderia", ma anche "fitness e cura della persona".
Nel mirino della procura sono finite proprio le spese personali. Il tetto è fissato a 5mila euro al mese per chi non risiede a Roma, ovvero tre componenti del Garante su quattro. Il presidente Pasquale Stanzione, in particolare, avrebbe preso in affitto un appartamento che si trova vicino a una società di B&B gestita dalle figlie. L'immobile costava 2.900 euro al mese, ma la rata sarebbe cambiata in modo "anomalo" salendo a 3.700 euro. Sempre Stanzione avrebbe speso migliaia di euro all'anno (circa 1.500 nel 2023, 3.300 nel 2024 e 1.700 nel 2025) per acquisti in una macelleria.
I viaggi di lavoro costati 80mila euro
I costi di rappresentanza sono invece arrivati a 400mila euro, mentre nel 2021 erano di appena 20mila euro. Gli inquirenti dicono di aver sentito persone interne al Garante, che parlano della "sensazione diffusa di una gestione abbastanza disinvolta", anche per la quantità di persone che partecipava ai viaggi ufficiali (in alcuni casi anche una decina di persone, tra assistenti e personale assunto per l'occasione).
Particolare la missione a Tokyo per il G7 del 2023. Il costo ufficiale fu di 34mila euro, ma secondo fonti interne sarebbe stato di oltre 80mila euro, di cui 40mila per i voli. Lo stesso sarebbe avvenuto anche in altri casi. Alcuni membri del Garante (Cerrina Feroni e Ghiglia) avrebbero volato in business, nonostante le regole non lo permettessero, e non è chiaro se dopo abbiano rimborsato la differenza.