I casi di coronavirus in aumento dovuti ai turisti di ritorno dall'estero, registrati in questi giorni, preoccupano le Regioni. E i governatori corrono ai ripari. Sarebbero infatti i cittadini italiani, soprattutto giovani, che hanno fatto le vacanze in Paesi in cui il virus è largamente diffuso i principali veicoli di contagio. Per questo in Sardegna, Campania e Puglia sono state stabilite misure più stringenti, per aumentare il livello di sicurezza.

La situazione in Sardegna

In Sardegna in particolare, anche a seguito dei 16 casi di positività al Covid 19 riscontrati a Carloforte, nell'isola di San Pietro, nel Sud Sardegna – 9 erano stati individuati la scorsa settimana, di cui 4 reduci da una festa in un ristorante martedì e 5 di ritorno da una serata in discoteca venerdì, e altri 7 sono stati accertati oggi – il governatore Solinas pensa a una chiusura delle sale da ballo, anche in vista delle tante serate programmate per Ferragosto. Anche se ancora non ci sarebbe alcuna ordinanza scritta: "La Giunta non ha mai detto che vi sia in elaborazione un'ordinanza che chiude le discoteche, l'unica certezza è che il dpcm del premier Conte chiude le discoteche a livello nazionale, lasciando la possibilità alle Regioni di valutare un'apertura sulla base di considerazioni tecnico-scientifiche e non solo politiche", ha detto intervenendo questo pomeriggio in Consiglio Regionale dove era in corso l'esame della riforma sanitaria.

"Da quando è stato pubblicato il dpcm che ha confermato la chiusura delle discoteche – ha spiegato il presidente della Regione – è in corso un'interlocuzione con il comitato tecnico scientifico della Regione che sta valutando la situazione con estrema attenzione, considerato ciò che è successo a Carloforte dove i contagi si sono realizzati all'interno di una struttura".

È chiaro però, ha precisato, che "non possiamo mettere in secondo piano il principio della tutela della salute pubblica che deve restare l'obiettivo fondamentale".

Il governatore Solinas il 15 luglio scorso aveva adottato un'ordinanza – poi scaduta il 31 dello stesse mese – che riapriva le sale da ballo all'aperto. Ma da quanto apprende l'Ansa per le prossime settimane saranno valide le regole stabilite a livello nazionale dall'ultimo Dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che venerdì scorso ha prorogato fino al 7 settembre le misure restrittive per contenere il contagio da coronavirus, confermando la chiusura delle discoteche all'aperto.

La situazione in Campania

Il presidente della Regione Vincenzo De Luca, dopo il numero elevato di contagi registrati in una struttura ricettiva di Sant'Antonio Abate, comune in provincia di Napoli, ha firmato una nuova ordinanza che, tra le altre cose, dispone l'obbligo per i cittadini campani di rientro da vacanze all'estero di segnalarsi alla competente ASL per essere sottoposti a test sierologici o tamponi: "A tutti i cittadini residenti in Campania che facciano rientro da vacanze all'estero con tratte dirette o attraverso scali o soste intermedie nel territorio nazionale è fatto obbligo di segnalarsi alla competente ASL per essere sottoposti a test sierologici e/o tamponi", si legge nella nuova ordinanza del governatore della Campania Vincenzo De Luca, entrata già in vigore.

"È indispensabile avere il massimo rigore e assumere decisioni immediate per spegnere da subito ogni focolaio di contagio", ha detto De Luca, "rivolgo al Governo una richiesta precisa: si organizzi ad horas un piano specifico di controlli capillari che mobiliti in maniera massiccia e quotidiana tutte le forze dell'ordine, per garantire il rispetto delle norme anti Covid".

"È impensabile che si possa gestire con efficacia questa fase transitoria senza questi interventi. L'assenza di un tale piano, unito a comportamenti irresponsabili di singoli cittadini e operatori, è destinato a produrre una nuova esplosione del contagio. Ho detto ripetutamente e ripeto: in queste condizioni c'è il rischio di non arrivare neanche a settembre, con il nuovo anno scolastico alle porte".

"Registriamo intanto due fenomeni gravi: l'abbassamento forte dell'età dei contagiati; e il dilagare di contagi importati da altri Paesi, anche da parte di nostri connazionali", ha sottolineato De Luca.

La situazione in Puglia

Il presidente della Regione Michele Emiliano ha stabilito con una nuova ordinanza l'obbligo di quarantena per 14 giorni per i residenti in Puglia che rientrano da Grecia, Malta e Spagna. La quarantena per chi rientra dai tre Paesi si aggiunge "all'obbligo di quarantena già previsto dalle leggi nazionali per numerosi Paesi esteri", ha spiegato Emiliano. "Vi ricordo – ha aggiunto – che rimane l'obbligo per tutti coloro che arrivano da altre regioni italiane e da tutti i Paesi esteri di autosegnalarsi sul sito www.sanita.PUGLIA.it/autosegnalazione-coronavirus. Questo obbligo è disposto per tutti, residenti in Puglia e non residenti e quindi anche per i turisti".

L'ordinanza sarà in vigore da domani 12 agosto. Si legge nel testo: "Tutti i cittadini pugliesi che abbiano soggiornato o transitato, per vacanza, o vacanza – studio, in Spagna, Malta e Grecia, e che rientrino in Puglia presso la propria abitazione o dimora, con mezzi di trasporto pubblici o privati, hanno l'obbligo di segnalare il loro arrivo e rendere le informazioni richieste, utilizzando l'apposito modello di auto-segnalazione disponibile sul sito istituzionale della Regione Puglia; di comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta, o all'operatore di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente; di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni; di osservare il divieto di spostamenti e viaggi; di rimanere raggiungibili per ogni attività di sorveglianza; in caso di comparsa di sintomi, di avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l'operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione. La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza, salvo che il fatto costituisca reato, sarà punita con sanzioni".