Abbiamo saputo dell’attacco alla base di Erbil in modo irrituale: l’sms di Crosetto letto in tv

Gli italiani hanno appreso della notizia dell'attacco alla base italiana a Erbil, in Iraq, in modo insolito. Sono da poco passate le 23, e durante la trasmissione tv Realpolitik su Rete4 viene annunciato che un missile ha colpito la base italiana in Iraq (si capirà dopo che si trattava di un drone e non di un missile) fortunatamente senza ferire il personale dell'Esercito.
È il parlamentare di Avs Angelo Bonelli, leader di Europa Verde, a dare conto dell'accaduto: ha appena ricevuto un messaggio sul suo telefono, da parte del ministro Crosetto, che ha inviato una comunicazione analoga contemporaneamente agli altri leader dei partiti e ai colleghi di governo. "Un missile ha appena colpito la nostra base ad Erbil, non so ancora con che esito. Non ci sono vittime tra il personale italiano", recita l'sms del ministro della Difesa, e il parlamentare di Alleanza, Verdi e Sinistra lo legge in diretta.
Non si tratta di una conversazione in una chat privata tra il parlamentare e il ministro, come ha confermato anche Bonelli a Fanpage.it, ma di un avviso trasmesso anche alle altre forze politiche. Del resto Crosetto è spesso in collegamento con le opposizioni, un flusso che si è intensificato durante la missione della Global Sumud Flotilla. Nulla di anomalo da questo punto di vista.
Sono le 23:34, e le agenzie ribattono la notizia, riportando le parole del ministro lette in diretta da Bonelli. Poco dopo una seconda agenzia, in questo caso l'Adnkronos, fa sapere che il ministro conferma di aver parlato "personalmente" con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base. "Stanno tutti bene", sottolinea il ministro. Anche il capo di stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, a quel punto si è messo in contatto con la base.
Con la breaking news giunta nel corso del programma, di fatto la procedura standard in questo caso non è stata rispettata e qualcosa nella catena delle comunicazioni si è inceppato. Normalmente infatti una notizia sensibile di quest'entità, non dovrebbe essere diramata in diretta tv, soprattutto quando i contorni e gli esiti non sono chiari, ma dovrebbe passare da canali ufficiali, per non generare allarmismi. Secondo quanto apprende Fanpage.it, dopo un attacco del genere a una base italiana all'estero, il ministro della Difesa informa direttamente la presidente del Consiglio e i due vicepresidente del Consiglio. Cosa che ieri è effettivamente avvenuta, nei tempi corretti, spiegano fonti interpellate da Fanpage.it. Quindi si informano i leader e gli altri membri del governo e, nel caso ci siano militari feriti, vengono informate tempestivamente le famiglie dai vertici militari, prima che la notizia venga divulgata dalla stampa, attraverso un comunicato.
In questo caso però i canali ufficiali istituzionali vengono bypassati. Tant'è che il profilo ufficiale del ministero della Difesa diffonde la notizia solo in un secondo momento, passata la mezzanotte: "Un missile ha colpito la nostra base di Erbil. Non ci sono vittime né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene. Sono costantemente aggiornato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante dei COVI". E il ministro degli Esteri Tajani arriva ancora dopo, con un tweet di condanna su X. In realtà, dopo la lettura dell'sms da parte di Bonelli, il titolare della Farnesina interviene sempre in diretta su Rete4 nella stessa trasmissione, quando ormai la notizia è di dominio pubblico, informando i telespettatori di aver già parlato con l'ambasciatore italiano a Baghdad: "I militari italiani sono nel bunker, stanno tutti bene. Non si capisce se si tratti di un missile iraniano o dalle milizie filo-iraniane lanciato contro questa base, dove ci sono più reparti. Non sappiamo se era diretto volutamente contro gli italiani o generalmente contro l'insediamento militare. Bisogna capire se l'attacco è ancora in corso. Per il momento non abbiamo notizie negative. La situazione è certo pericolosa, sappiamo che quella parte di Kurdistan è sotto attacco, infatti già da giorni avevamo deciso di ridurre il personale italiano civile nell'Ambasciata a Baghdad. Ma anche il console a Erbil era stato allontanato". Ma ormai la notizia è di dominio pubblico. Un piccolo pasticcio.