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Oggi Scanner parte dall'immagine. La più importante è arrivata ieri direttamente dall'account di Donald Trump sul suo social network, Truth: quella di Nicolas Maduro con gli occhiali che gli impediscono la vista, le cuffie antirumore e le mani legate all'interno di un aereo, trasportato verso gli Stati Uniti.
È un'immagine potente, che si inserisce di diritto nell'iconografia della caduta dei dittatori. Il pensiero corre a Saddam Hussein al momento dell'arresto, così come a Gheddafi dopo la sua morte. Sono istantanee che hanno segnato la storia recente e, soprattutto, hanno cristallizzato l'immaginario della potenza occidentale contro il resto del mondo.
Un cambio di paradigma
Tuttavia, quello che è accaduto ieri rappresenta qualcosa di già visto ma declinato in termini radicalmente diversi. Se in passato la CIA si limitava a sostenere organizzazioni locali per fomentare colpi di stato, ieri l'esercito statunitense ha agito senza intermediari: ha invaso un altro paese, ha catturato il presidente e lo ha deportato.
Quella fotografia serve a suggellare la vittoria di Trump. Serve a scacciare ogni polemica rispetto all'operato dell'esercito americano e del suo presidente, il quale ha ordinato l'operazione e rivendica oggi la cattura di un capo di stato straniero. A Maduro è stato notificato dagli agenti della CIA un mandato di cattura: sarà processato a New York.
La fine della sicurezza globale
Il messaggio sotteso è inequivocabile: nessuno è al sicuro, in nessun luogo del mondo. Se domani qualcuno dovesse risultare perseguibile negli Stati Uniti, le forze speciali Delta potrebbero intervenire ovunque, attuare un colpo di stato ed effettuare un prelevamento forzato verso New York per un processo per narcotraffico.
Tutto questo ha i tratti di un film distopico, eppure è la realtà. È la nuova realtà di un mondo che sta cambiando per assumere le sembianze del proprio monarca, Donald Trump, deciso a utilizzare la forza bruta per la risoluzione dei conflitti. Si delinea uno scenario globale più pericoloso, dove il diritto internazionale cessa di vigere.
Interessi e "cortile di casa"
A dominare è ora la legge del più forte. La prova risiede nella selezione degli obiettivi: quando si decide di sovvertire un regime, non lo si fa in Sudan, dove pure è in corso un massacro, ma lo si fa nel proprio "cortile di casa", dove risiede la più grande riserva di petrolio grezzo al mondo.
Sono gli interessi economici a muovere colpi di Stato di questa natura. La forza militare diventa così l'unico valore di un mondo nuovo, disegnato sulla dominazione della potenza egemone, ovvero degli Stati Uniti.
Scanner oggi parte da qui.