Il pianista siciliano Gianfranco Pappalardo Fiumara è stato tratto in arresto sabato scorso con l'accusa di tentata estorsione. A far scattare le manette sono stati i carabinieri della compagnia di Giarre. Il musicista è stato bloccato da militari dell’Arma in borghese davanti alla chiesa di San Matteo, nella frazione di Trepunti di Giarre. In seguito a una perquisizione è stato accompagnato in caserma e poi trasferito nel carcere di Catania. Stando a quanto emerso nel corso delle indagini il tentativo di estorsione sarebbe maturato all’interno della sfera personale del musicista, che nel frattempo è stato sospeso dall’incarico di consulente del Festival Pucciniano di Torre del Lago (Lucca). L’artista è stato arrestato in flagranza di reato, perché i carabinieri, appostati nella canonica, lo hanno ascoltato mentre chiedeva 5mila euro a don Luigi Privitera, prete di Trepunti, in cambio della cancellazione di foto e video su una loro relazione sessuale.

A denunciare la vicenda era stato lo stesso sacerdote dopo che sarebbe stato minacciato di far giungere le immagini al vescovo se non si fosse presentato ad un appuntamento. Il prete – secondo quanto si legge sul quotidiano La Sicilia – avrebbe conosciuto Pappalardo Fiumara “circa due mesi addietro tramite una chat social”. Il pianista avrebbe trasformato un primo appuntamento in “un incontro a carattere sessuale”, documentato con foto e video. Il religioso, si legge sempre nell’ordinanza, “per timore della pubblicazione delle foto scattate a sua insaputa”, sarebbe riuscito a procurarsi duemila euro, la somma chiesta inizialmente. In seguito l’indagato avrebbe chiesto altri 7 mila euro per poi “accontentarsi” di 500 euro per cancellare le foto.grafie e i filmati.