Hanno fatto il giro della rete le immagini di ieri di Piacenza in cui si vede un carabiniere buttato a terra, accerchiato e colpito ripetutamente alla testa con pugni e oggetti. Il bilancio è stato di cinque militari feriti che domani riceveranno la visita del ministro dell'interno Marco Minniti, accompagnato dal comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Giovanni Nistri e dal Capo della Polizia Franco Gabrielli.

Il carabiniere ferito ha una frattura scomposta alla spalla, per lui la prognosi è superiore a un mese. Il questore piacentino Pietro Ostuni, ieri pomeriggio, accompagnato dal prefetto Maurizio Falco e dal comandante provinciale dell'Arma Corrado Scattarretico, ha visitato i cinque carabinieri feriti negli scontri per esprimere loro solidarietà.

Un frame dell’aggressione a Piacenza contro il carabiniere.
in foto: Un frame dell’aggressione a Piacenza contro il carabiniere.

Sono in corso da parte della Digos della questura di Piacenza e dei carabinieri le indagini per risalire all'identità degli aggressori  manifestanti. "Applicheremo inflessibilità e rigore assoluto nei confronti dei responsabili degli Scontri in strada – ha detto il questore di Piacenza Pietro Ostuni – le indagini sono iniziate immediatamente e stiamo vagliando anche tutto il materiale video ripreso in quei momenti di tensione e violenza. Intendiamo arrivare non solo a chi materialmente ha commesso gli atti di violenza contro polizia e carabinieri, ma anche a chi li ha fomentati e incitati a commetterli". Al momento non risultano comunque ancora persone persone indagate o fermate. "L'ordine pubblico – afferma il questore – è stato gestito con la massima professionalità e attenzione da tutti gli uomini in campo che si sono trovati a gestire ben quattro manifestazioni differenti in poche ore, riuscendo sempre a evitare il contatto tra le diverse fazioni politiche".

Intanto, in un altro video, è stata immortalata tutta la frustrazione e il risentimento di un drappello di uomini che lamentava il fatto di essere troppo pochi rispetto al fiume di manifestanti: "Siamo 10 contro 400, così è una mattanza".

La manifestazione era stata indetta da alcune associazioni e dai centri sociali contro la recente apertura di una sede di CasaPound nel centro della città emiliana. Circa quattrocento manifestanti erano partiti in corteo dalla stazione ferroviaria intorno alle 15,30 scortati da circa ottanta fra poliziotti e carabinieri, coordinati dalla questura. Giunti in centro, alcuni manifestanti hanno tentato di cambiare il percorso ma sono stati bloccati dai reparti della polizia e si sono vissuti i primi momenti di tensione. Dopo mezz’ora la testa del corteo composta da centri sociali e antagonisti di sinistra si è scontrata con uomini dei carabinieri di Bologna.

Un militare, rimasto isolato, è stato aggredito e picchiato dai manifestanti con il volto coperto e armati di bastoni e sassi. La manifestazione è poi proseguita fino al termine davanti alla stazione. I cinque carabinieri feriti sono finiti all’ospedale per essere medicati. Sono in corso indagini della questura per identificare chi ha preso parte a scontri.