Dopo la denuncia di una loro conoscente, la polizia si era messa sulle tracce dei presunti pedofili riuscendo infine ad arrestarli e sequestrando migliaia di file tra video e foto che li incastravano. Peccato però che quando è arrivato il momento di esaminarli per formulare più precisamente le accuse da portare in tribunale, si è scoperto che la valigetta con tutti i cd e i dvd era stata smarrita. È quanto accaduto in Germina dove ora è polemica contro le forze di polizia del Nord Reno-Vestfalia, accusate di poca professionalità in un caso tanto delicato quanto drammatico. Il materiale, sequestrato nel dicembre scorso contemporaneamente all'arresto dei tre presunti pedofili, era stato messo in una stanza di una caserma di polizia del posto ma da lì è spartito nel nulla.

Una vicenda che ha costretto il capo della polizia del Land, Axel Lehmann ad esonerare dall'incarico il coordinatore delle indagini. Come confermato da Lehmann, infatti i poliziotti avevano scoperto di aver smarrito la valigetta con tutte le prove già il 30 gennaio scorso ma si sono guardati bene dal rivelarlo per paura delle conseguenze. La terribile vicenda di abusi infatti risale proprio alla fine dello scorso quando gli agenti hanno arrestato un 56enne, un 48enne e un 33enne portando alla luce una spaventosa storia di abusi su decine di bimbi e di commercio di materiale pedopornografico. Al momento sono state identificate 23 vittime di abusi, tutti piccoli tra i 4 e i 13 anni, alcuni dei quali stuprati più volte.

Il ministro dell'Interno tedesco del Nord Reno-Vestfalia ha spiegato che nell'inchiesta ci sono stati "anche errori tecnici nell'analisi delle prove", in quanto i poliziotti si sono dimenticati anche di fare copie di tutti i supporti informatici che invece è una procedura di routine in questi casi. "Tutto questo mi lascia stordito. È un disastro. È un fallimento della polizia. Tali errori non devono mai accadere. Alle vittime e alle loro famiglie posso solo dire che mi dispiace tanto e che mi scuso per quanto accaduto" ha spiegato Il ministro