Orrore a  Sialkot, in Pakistan, dove una donna di religione cristiana è stata arsa viva da un ragazzo musulmano: a quanto pare il gesto sarebbe stato compiuto perché la giovane vittima rifiutava di convertirsi all'Islam per sposarlo. Il grave episodio di oscurantismo e intolleranza è avvenuto nella regione del Punjab.  La vittima, Asima, 24 anni, ha ora ustioni sull'80 per cento del corpo ed è ricoverata in condizioni gravissime a Lahore. L'aggressore, Muhammad Rizwan, è stato arrestato dalla polizia.

Asima e Muhammad, stando a quanto rivelano i giornali pakistani, si erano convinti da tempo di volersi sposare. Tutti e due volevano unirsi in matrimonio, ma entrambi chiedevano all'altro di convertirsi alla religione opposta. Quando il giovane ha compreso che lei non avrebbe ceduto, l'ha cosparsa di cherosene e poi le ha dato fuoco. Dopo l'arresto, Muhammad ha confessato quanto accaduto alla polizia. Si allunga con questo gravissimo episodio la lunga scia di orrore, conseguenza della follia integralista. Solo di ieri la tragica storia di Sana Cheema, 25 anni. Veniva da Gujrat, anche lei in Pakistan, e da qualche anno viveva a Brescia. E' stata sgozzata dal papà e dal fratello nella sua città d'origine, dove era tornata per ribadire che avrebbe sposato il suo compagno italiano.