Venticinque studenti più due professori della scuola superiore Ruzza di Padova, a pochi passi da Prato della Valle, sono finiti all'ospedale dopo che uno dei ragazzi ha spruzzato in palestra uno spray urticante al peperoncino. È successo nella mattinata di oggi, venerdì 17 maggio. All'improvviso molti studenti, per lo più ragazze tra i 15 e i 16 anni, hanno accusato vertigini, mal di testa, bruciore agli occhi e alla gola, vomito. Per molti è stato necessario il ricovero in pronto soccorso per sintomi da intossicazione da gas urticante. Sul posto sono intervenute cinque ambulanze, i vigili del fuoco e i pompieri. Tuttavia, stando alle prime informazioni disponibili, nessuno di loro sarebbe in gravi condizioni o in pericolo di vita.

Intanto è mistero sull'autore di quella che sembrerebbe essere stata una bravata. A quanto pare, la bomboletta apparteneva ad una studentessa, che l'aveva con sé come strumento di autodifesa ma che successivamente l'ha trovata manomessa e svuotata. Quindi è possibile che qualcuno abbia tirato fuori lo spray urticante dal suo zaino, utilizzato e poi rimesso a posto. "Presumiamo si sia trattata di una bravata senza tenere conto delle conseguenze – ha detto la dirigente vicaria Lorenza Bianchini a PadovaOggi -. Mi auguro a nome della scuola che visto il dispiegamento di forze necessario, i ragazzi si rendano conto della gravità del gesto e i responsabili si facciano avanti".

Non è tuttavia la prima volta che si verifica un episodio del genere in zona. Anzi, l'ultimo, in ordine temporale, è stato poco meno di un mese fa, quando alla scuola media Pascoli di via Galileo Galilei a Padova un ragazzino ha spruzzato dello spray al peperoncino nei bagni, intossicando i compagni e una bidella, approfittando della confusione creata dall'intervallo. Immediatamente, i ragazzi e il personale che sostavano sul piano rialzato dell'istituto hanno cominciato a tossire e ad avere problemi respiratori, seguiti da bruciore alla gola e agli occhi, giramenti di testa e nausea. In totale, undici studenti sono finiti in ospedale. Senza dimenticare il pesante bilancio della ben nota vicenda di Corinaldo, dove in seguito al panico creato dallo spruzzo di uno spray urticante sei persone sono morte, tra cui la maggior parte minorenni, e altre 120 sono rimaste feriti mentre aspettavano l'esibizione del trapper Sfera Ebbasta nella discoteca "Lanterna verde".