Troppi giovani scappano dall'Italia in cerca di opportunità migliori. A sostenerlo e a lanciare l'allarme è il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan. "C'è il rischio di tornare indietro se il percorso di rafforzamento del Paese nella direzione degli investimenti e della stabilizzazione venisse frenato. Nel mercato del lavoro ci sono luci ed ombre. La disoccupazione è calata ma risulta ancora troppo alta, intorno all'11%. Il numero dei laureati sta crescendo ma è ancora troppo basso. Troppi giovani lasciano il nostro paese per migliori opportunità all'estero", ha spiegato il titolare del dicastero di via XX settembre.

Dello stesso avviso è il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che durante l'inaugurazione dell'anno accademico della Luiss di Roma ha dichiarato: "Siamo usciti dalla più grande crisi dal dopoguerra, ma abbiamo di fronte una parte di Italia che corre e una parte in difficoltà. Se non ci occupiamo anche di questa parte faremo molta fatica a progredire. La crisi ha lasciato ferite che non si sono rimarginate e dobbiamo lottare più di prima per favorire l'inclusione. Ora è il momento di investire in Italia e in particolare nel Mezzogiorno. Dobbiamo lavorare sui livelli salariali che non sono cresciuti abbastanza. Abbiamo bisogno di coraggio e fiducia. Stiamo cercando di investire, pur con risorse limitate, nella qualità e nel futuro del capitale umano. Se non ci poniamo questo problema credo che non andremo lontani".

"Per quanto riguarda gli ultimi dati sull'occupazione il premier ha spiegato che nel nostro Paese "abbiamo raggiunto livelli occupazionali che sono i più alti da quando si fanno statistiche sui livelli occupazionali. Servirà molto impegno per donne e giovani, c'è molto da recuperare. Non mi accontento di dire che il Paese si è rimesso in moto anche se è vero, perché dobbiamo essere consapevoli che ci sono mondi che non solo si sono rimessi in moto, ma che stanno correndo e realizzano risultati straordinari. Il nostro export, ad esempio: per il Wto siamo il secondo Paese al mondo per competitività del sistema produttivo", ha concluso Gentiloni.

L'attacco del Movimento 5 Stelle

“Il ministro Padoan finalmente, a fine legislatura, ammette il fallimento del Pd sulle politiche economiche. Siamo contenti che, anche il titolare del dicastero economico, si sia accorto che migliaia di giovani italiani sono costretti a lasciare il nostro Paese per trovare un’occupazione. Come afferma lo stesso ministro, infatti, il dato sulla disoccupazione giovanile si è abbassato proprio a causa di questo esodo forzato dei nostri ragazzi. Giovani che, spesso, neanche tornano più a casa perché formano famiglia all’estero. Questo fallimento è dovuto anche al fatto che, l’esecutivo, non ha mai promosso politiche di sostegno della famiglia. Solo con un governo a 5 Stelle sarà possibile porre rimedio a questa situazione disastrosa, con provvedimenti volti ad aumentare l’occupazione, tramite le nostre proposte d’incremento della staffetta generazionale, per inserire giovani nel mondo del lavoro, quelle che riguardano la formazione specializzata, e con un maggiore sostegno alle imprese che puntano sul lavoro di qualità”, puntualizza la deputata pentastellata, Laura Castelli.