video suggerito
video suggerito

Ylenia Musella uccisa dal fratello Giuseppe: c’è un testimone oculare, era in casa

Una donna avrebbe assistito alla tragica lite che ha portato al ferimento mortale di Ylenia Musella, uccisa dal fratello a Ponticelli; lo rende noto l’avvocato del giovane.
A cura di Nico Falco
57 CONDIVISIONI
Giuseppe e Ylenia Musella
Giuseppe e Ylenia Musella

Quando Giuseppe Musella ha accoltellato la sorella Ylenia, nella loro abitazione di Ponticelli, Napoli Est, in casa c'era anche una terza persona; la circostanza è stata resa nota dall'avvocato Leopoldo Perone che, insieme al collega Andrea Fabbozzo, assiste il ragazzo. Si tratterebbe di una donna che aiutava i due fratelli nelle faccende di casa e che potrebbe confermare, o smentire, la versione del 28enne: il ragazzo ha detto di non avere pugnalato la sorella, ma di avere lanciato il coltello da una distanza tra i sei e otto metri, colpendola alla schiena mentre lei si allontanava dopo un ennesimo litigio. La circostanza del testi

Ylenia Musella uccisa dal fratello a Ponticelli

La ragazza, all'anagrafe Jlenia ma che aveva scelto il nome di Ylenia sui social, è deceduta nel pomeriggio dello scorso martedì, 3 febbraio; sarebbe stata ferita mortalmente durante un litigio nell'abitazione di via Al Chiaro di Luna, nel rione Conocal, dove viveva insieme al fratello Giuseppe. Secondo il racconto del 28enne, la lite si sarebbe svolta in varie fasi, fino all'epilogo tragico. Prima un battibecco perché il ragazzo voleva riposare mentre la sorella, facendo rumore, lo infastidiva.

Successivamente ci sarebbe stato un litigio dai toni ben più accesi. Mentre Giuseppe dormiva, il suo cagnolino avrebbe fatto la pipì sul divano; la ragazza sarebbe andato a svegliarlo per intimargli di pulire, poi avrebbe raccolto i bisogni con uno straccio e lo avrebbe strizzato sul letto dove il 28enne stava dormendo. A quel punto sarebbe scoppiata la lite, i due si sarebbero azzuffati e, mentre Jlenia si allontanava, Giuseppe avrebbe lanciato dalla distanza il coltello, centrandola alla schiena.

La corsa all'ospedale Villa Betania

Sarebbe accorsa la madre, che vive in un altro appartamento nello stesso stabile. Jlenia sarebbe stata portata al Pronto Soccorso di Villa Betania dalla donna, dal fratello e dall'altra persona che era nell'abitazione. Dopo averla lasciata in ospedale, i tre si sarebbero allontanati. Giuseppe Musella, da quel momento irreperibile e ricercato, si è presentato in Questura poco prima della mezzanotte, insieme all'avvocato Andrea Fabbozzo, e ha confessato.

Oggi la convalida del fermo

Nella tarda mattinata di oggi, 6 febbraio, il 28enne è comparso davanti al gip Maria Rosaria Aufieri per l'udienza di convalida del fermo che gli è stato notificato la notte dopo l'omicidio; l'accusa è di omicidio volontario aggravato, il ragazzo è assistito dagli avvocati Fabbozzo e Leopoldo Perone. Il giudice, dopo avere ascoltato il ragazzo per circa 4 ore, si è per il momento riservato sulla decisione.

57 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views