Vuole entrare nell’ospedale San Paolo nonostante il Covid e aggredisce le guardie giurate

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A cura di Nico Falco
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Un uomo ha aggredito le guardie giurate dell’ospedale San Paolo di Napoli che gli avevano impedito di accedere ai reparti per le norme anti covid: voleva andare a far visita al padre ricoverato e, quando gli è stato spiegato che per la pandemia non è possibile entrare nei locali di degenza, ha minacciato e spintonato i vigilanti.

Pretendeva di accedere ai reparti nonostante i divieti imposti per le misure anti contagio da coronavirus e, quando le guardie giurate lo hanno fermato, è scoppiato il caos: le urla, gli spintoni, le minacce. È successo nel primo pomeriggio di martedì scorso, 8 settembre, all'ospedale San Paolo di Napoli, l'uomo è stato fermato e identificato dai carabinieri, allertati dai vigilanti. Stando a quanto ricostruito, si era presentato in ospedale per far visita al padre, ricoverato. A suo dire non riusciva a contattare i medici telefonicamente e quindi aveva deciso di andare di persona per parlare con loro.

Le guardie giurate, però, lo hanno fermato nell'androne: vista l'emergenza Covid in corso, non è consentito ai visitatori l'accesso all'interno degli ospedali e, in particolar modo, nei luoghi di degenza. A quel punto l'uomo, nonostante i vigilanti cercassero di spiegargli la situazione e di farlo calmare, ha cominciato a minacciare e a urlare. Gli hanno proposto di accompagnarlo in Direzione Sanitaria per chiarimenti, ma lui ha ribadito che non aveva intenzione di parlare con nessuno ma di entrare in reparto. Ha spinto i vigilanti, è scivolato e, mentre cercavano di aiutarlo a rialzarsi, con un calcio da terra ha fatto cadere una delle guardie giurate.

Bloccato da altre persone nel frattempo intervenute, ha minacciato i vigilanti: "Non sapete cosa vi faccio" e "Non ho paura di due metri di merda", tutto davanti agli altri utenti in attesa, comprensibilmente preoccupati per quello che stava accadendo. I due vigilanti, refertati al Pronto Soccorso dello stesso ospedale per contusioni ed escoriazioni, sono stati dimessi con prognosi di cinque e sette giorni giorni; l'uomo, identificato dai carabinieri, è stato denunciato.

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