Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)
10 Dicembre 2021
20:20

Violenze nel carcere di Santa Maria, chiesta la proroga degli arresti per 20 poliziotti

La Procura ha chiesto la proroga degli arresti domiciliari per 20 poliziotti dei 108 indagati per le violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta)

A pochi giorni dall'udienza preliminare che deciderà sul rinvio a giudizio per 108 tra poliziotti penitenziari e funzionari del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria per le violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, la Procura sammaritana ha chiesto la proroga degli arresti domiciliari per venti dei poliziotti indagati. Si deciderà il 15 dicembre, quando il giudice dell'udienza preliminare Pasquale D'Angelo valuterà anche la richiesta di rinvio a giudizio per tutti i 108 coinvolti.

Per i venti poliziotti ai domiciliari, i pm Alessandra Pinto e Daniela Pannone assieme al procuratore aggiunto Alessandro Milita, ha chiesto la proroga: tra questi c'è anche Pasquale Colucci, comandante del Nucleo operativo traduzioni e piantonamenti del centro penitenziario di Secondigliano e comandante del gruppo di Supporto agli interventi, Gaetano Manganelli, ex comandante della penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere, il commissario Anna Rita Costanzo e il sovrintendente Salvatore Mezzarano, l'ultimo ad essere uscito dal carcere.

Gli episodi contestate si riferiscono al 6 aprile 2020, seppur emerse solo a distanza di mesi, e diventate di pubblico dominio con la diffusione delle immagini degli impianti di videosorveglianza interni al carcere stesso. Le accuse sono quelle, a vario titolo, di tortura, lesioni, abuso di autorità, falso in atto pubblico e cooperazione nell'omicidio colposo di un detenuto algerino. L'udienza preliminare di quello che si preannuncia come un lungo iter giudiziario avverrà mercoledì 15 dicembre alle 9.30 presso le aule del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

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