Via Generale Orsini tra buche e dissesto: “colpa” anche del cantiere sul Lungomare

Buche, dissesti, manto stradale ridotto ad una gruviera. Questa la triste storie di via Generale Giordano Orsini, strada parallela di via Santa Lucia e del Lungomare di Napoli, fino a pochi mesi fa una di quelle dove, al netto del parcheggio, fosse più semplice transitare senza incorrere in qualche rischio, sia a piedi sia in automobile. Eppure, a vederla oggi, sembra irriconoscibile. Tutta colpa, anche, dei lavori sul Lungomare di Napoli che hanno costretto a deviare tutto il traffico proprio su via Orsini, con tutto quello che ne è conseguito.
Non solo moto e auto: anche autobus, taxi, camion, e via dicendo. Il transito è costante, a tutte le ore. E diventa tilt nel fine settimana e nelle ore della movida. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: buche ovunque, manto stradale che ha ceduto in più punti, e pedoni costretti ad evitare, alla pari degli automobilisti, tutti gli ostacoli. A questo si aggiungono i vari cantieri che hanno trasformato la strada in un imbuto: quello alla fine di via Raffaele De Cesare ha "sigillato" la traversa già da prima dell'avvio dei lavori sul Lungomare. Poi c'è stato il cantiere che circonda il palazzo della Regione, "invadendo" anche i marciapiedi e costringendo così i pedoni ad attraversamenti "rischiosi".
E ovviamente, il tutto ha definitivamente "cancellato" le strisce blu dei parcheggi: senza più il Lungomare, e con cantieri vari su via Orsini, i posti auto si sono quasi dimezzati, considerando quelli riservati ai residenti ed ai consolati: su via Orsini infatti si trovano quelli di Romania, Sierra Leone e Repubblica Dominicana. Affari d'oro dunque per parcheggi privati e ovviamente per gli abusivi, presenti ovunque.
Insomma, un incubo per i lavoratori (via Orsini è piena di uffici) ma anche per turisti costretti a fare slalom per raggiungere i loro alloggi e naturalmente per gli stessi residenti. E quando piove, il tutto diventa ancora più complicato: la zona nei pressi del cantiere del palazzo della Regione si è letteralmente allagata per giorni, costringendo così i pedoni o a passare all'interno di un bar in zona per "uscire" dall'altra parte, oppure a guadare il fiume Ngube, per citare la popolare serie televisiva Boris. Solo che dall'altra parte non c'è Pomezia ma uno dei quartieri più recenti di Napoli (il Rione Orsini ha appena un secolo, nato nella Grande Colata di inizio Novecento, ndr) ma che ha tutti i problemi tipici anche dei quartieri "storici" di Napoli.