Erano andati a giocare a calcetto nonostante le normative anti-Covid lo vietino espressamente: ventuno le persone sanzionate ad Ercolano, nel territorio vesuviano della provincia di Napoli. Li hanno scoperti i carabinieri della locale stazione, dopo essere giunti in uno degli impianti sportivi della cittadina ercolanese, non lontano dal Parco Archeologico degli Scavi. Avevano organizzato due partitelle di calcio amatoriale, ma non avevano fatto i conti con i controlli delle forze dell'ordine.

Giunti sul posto, infatti, i carabinieri hanno fatto scattare multe a raffica per aver violato le normative anti-contagio da Coronavirus ancora in vigore. Sanzionato anche il titolare dell'impianto sportivo, che dovrà ora osservare cinque giorni di chiusura forzata. Il calcetto infatti, come tutti gli sport da contatto, è espressamente vietato, anche in zona gialla come la Campania: non è escluso che nei prossimi DPCM possano cadere i paletti restrittivi (come ad esempio anche per palestre e piscine), ma al momento la normativa è in vigore e come tale porta a multa salate per chi sgarra. Non si tratta ovviamente dell'unico caso: solo nei giorni scorsi in piena Napoli, tra i quartieri di Soccavo e Miano, erano state multate altre diciannove persone, tutte sorprese mentre giocavano un paio di partitelle a calcetto, con analoga chiusura dell'impianto sportivo che stava ospitando le gare organizzate tra amici. Multe che però non sembrano più fare da deterrente per chi pare "preso" da una irrefrenabili voglia di tornare sui campetti amatoriali, come dimostra l'elevato numero di sanzioni nell'ultimo periodo.