Immagine d’archivio
in foto: Immagine d’archivio

"Appartengo alla classe 1949 e alla categoria dei fragili, mi chiamo Silvio de Majo e fino a 4 anni fa ho insegnato Storia economica all’Università ‘Federico II' di Napoli. Ma aspetto la vaccinazione anti-Covid19 dal 13 marzo, quando ho fatto la prenotazione. Da allora, nessuna comunicazione. Il 9 aprile mi sono recato al Vaccine Center della Mostra d'Oltremare per chiedere spiegazioni e aiuto, ma nessuno si è degnato di ascoltare il mio caso". Comincia così la lettera, inviata a Fanpage.it, del professor Silvio de Majo, docente di Storia Economia per lunghi anni della Facoltà di Lettere e Filosofia e poi di Economia, alla Federico II di Napoli, e autore di numerosi saggi e libri di storia, oggi 72enne e paziente fragile.

Il professor Silvio de Majo
in foto: Il professor Silvio de Majo

“Operato di cancro e fragile, per me ancora niente vaccino”

Il professor De Majo rientra nella categoria dei pazienti fragili. “Nel 2015 – racconta nella lettera – ho subito un intervento a cuore aperto per la sostituzione della valvola aortica e successivamente un intervento di stent coronarico. A gennaio 2020 mi è stato asportato un carcinoma infiltrante alla vescica, per il quale ancora mi sottopongo periodicamente a terapia. Evidentemente tutto questo non basta ad ottenere una dose di vaccino”.

“Il giorno 13 marzo – prosegue De Majo – all’apertura della piattaforma per gli over 70 mi sono prenotato, portando a termine la procedura richiesta dal sistema. Nei giorni successivi mi sono ripetutamente rivolto al medico curante, per sapere se con le mie patologie avessi diritto al vaccino riservato ai fragili. E la mia prenotazione è stata quindi spostata sulla piattaforma dei fragili. Ciò avveniva il 29 marzo”.

“Vaccinati già i miei coetanei prenotati dopo di me”

“Tuttavia, vedendo che tutti i miei coetanei, fragili e non, prenotati dopo di me, erano stati vaccinati e non sapendo a chi rivolgermi, visto che la piattaforma non consente alcun controllo, la mattina del 9 aprile mi sono recato al centro vaccinale della Mostra d’Oltremare, dove sono stato mandato via in malo modo da presunti operatori dall’ASL, che non si sono degnati di ascoltare il mio caso, trattandomi come un questuante”.

“In questi giorni – conclude De Majo – si parla di un alto numero di furbetti che si sono vaccinati in Italia senza averne diritto. È colpa loro se io, nelle mie condizioni di salute, sono rimasto escluso? Ma non avrebbero dovuto ASL e forze dell’ordine vigilare affinché i furbi non si intrufolassero e i fragili avessero accesso al loro diritto? Se oggi dovessi contrarre il COVID con chi dovrei prendermela? Chi dovrei denunciare (ammesso che qualcuno avesse voglia di raccogliere la mia denuncia)?”.