Cambiano ancora i tempi dei richiami dei vaccini antid-Covid19 Pfizer e Moderna in Campania, con le seconde iniezioni che passano da 30 a 35 giorni. Ancora al di sotto dei 42 giorni indicati dal Ministero della Salute italiano, ma superiori rispetto ai tempi precedenti: 21 giorni per il Pfizer e 28 per il Moderna. La decisione è arrivata il 13 maggio, con una nota dell’Unità di Crisi per l’emergenza Coronavirus indirizzata ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie e per conoscenza al presidente della Giunta Regionale della Campania, Vincenzo De Luca, e al suo capo di gabinetto. La Regione Campania, però, in questo caso, a differenza del caso precedente, non ha ancora pubblicato il comunicato stampa per informare la cittadinanza del nuovo cambiamento.

Nella nota, dal titolo “Aggiornamento intervallo di richiamo per i vaccini a mRna anti Covid-19”, l’Unità di Crisi scrive che “si rende necessario modificare il termine dei 30 giorni indicato nella pregressa nota del 12 maggio 2021, con il termine di 35 giorni. Si conferma, invece, ogni altra disposizione contenuta nella richiamata nota”. La decisione è arrivata sulla scorta delle indicazioni del governo nazionale e del commissario Francesco Figliuolo, ma anche perché in caso contrario la Campania avrebbe avuto meno dosi di vaccino a disposizione per le prime iniezioni, a causa dei tempi più breve per le seconde somministrazioni. Questo avrebbe comportato notevoli ritardi nella campagna vaccinale, con un probabile impatto anche sull’avvio delle vaccinazioni per i quarantenni, che invece partiranno regolarmente la prossima settimana.