Ritardi nelle consegne del vaccino anti-Covid Pfizer? Non preoccupatevi. Ci sarà un ridimensionamento solo nella fornitura del 18 gennaio, con 4mila dosi in meno, ma già dal 25 gennaio dovrebbe rientrare tutto a regime. Effetti collaterali al vaccino? Quelli rilevati in Campania non sono significativi: orticaria, rossore al braccio, dolori muscolari. Ma i casi sono pochissimi, circa 1 su 1.000”. Non ha dubbi Ugo Trama, responsabile del settore Farmaceutico della Regione Campania e componente dell'Unità di crisi per l’emergenza Covid19: “I sistemi di farmaco-vigilanza – dice a Fanpage.it – funzionano perfettamente. Le reazioni avverse registrate non sono preoccupanti e sono tutte nel range della gestione ordinaria”.

La Campania è la prima regione in Italia per numero di dosi di vaccino Pfizer somministrate su quelle arrivate: 98.505 su 101.145 (97,4%). Ma a preoccupare è la possibilità, annunciata dall’azienda Usa, di un rallentamento delle consegne nei prossimi giorni, a causa della necessità di potenziare il centro di produzione in Belgio. In Campania lunedì 18 era prevista la consegna di 36mila dosi, invece ne arriveranno probabilmente 32mila: 4mila in meno.

Dottor Trama, è confermato che ci saranno dei ritardi?

Abbiamo avuto indicazioni dal commissario che ci sarà un ridimensionamento di dosi a livello europeo, ma sembra nelle ultime ore che sia rientrato. Ci auguriamo che sia così. La Campania non prende i vaccini direttamente, ma li riceve tramite il commissariato e il ministero della Salute. Da notizie dell’ultim’ora dovrebbe rientrare tutto dal 25 gennaio.

Il Pfizer richiede la seconda iniezione dopo 21 giorni, i richiami del vaccino sono a rischio?

No, perché abbiamo già stoccato delle dosi alle quali si aggiungono quelle in consegna. Per questo non ci sono rischi per le seconde dosi. L’unica conseguenza potrebbe essere eventualmente un rallentamento per le ulteriori prime dosi. Ma, come detto, sembra che il problema delle consegne rientrerà.

In questi primi giorni di vaccinazioni Covid in Campania avete registrato effetti collaterali?

Ci sono stati effetti molto blandi e contenuti, come avviene un po’ anche con le vaccinazioni anti-influenzali: orticaria, un po’ di rossore al braccio, dolori muscolari. Cose normali quando si affronta una campagna di vaccinazione su grandi numeri, ma nessun effetto è di particolare rilevanza. Tutte le reazioni avverse sono nel range della gestione ordinaria. Al momento in Campania non si sono rilevate reazioni avverse significative. A volte può giocare anche un po’ di suggestione.

In percentuale quante reazioni avverse si sono registrate?

Molto bassa, da quello che risulta al centro di farmacologia, una o due su mille al giorno. Il sistema dei controlli funziona perfettamente. Abbiamo la rete di farmaco-vigilanza, sia il personale sanitario che il paziente hanno l’obbligo di segnalare tramite una scheda una reazione anche banale. Tutto viene messo in una grande banca dati che va ad Aifa che è il nostro centro di coordinamento nazionale collegato con il centro europeo. Questo permette agli organi regolatori di conoscere di più e aggiornare i foglietti illustrativi dei farmaci se necessario.

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