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Uno sputo, la reazione e poi il branco ha massacrato il rider a Fuorigrotta

Prima gli sputi, poi l’aggressione dopo la reazione verbale del rider: sarebbe questa la dinamica, ancora al vaglio degli inquirenti, dell’aggressione al rider su via Lepanto a Fuorigrotta. Le immagini del pestaggio riprese da un passante. Il ragazzo aggredito ne avrà per 21 giorni a causa delle contusioni riportate.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Prima gli sputi, poi l'aggressione dopo che la vittima aveva provato a chiedere spiegazioni. La furia del branco che l'altra notte ha pestato un rider su via Lepanto, a Fuorigrotta, al momento non trova spiegazioni se non la violenza pura e semplice. Il giovane picchiato non ha neanche sporto denuncia per paura di ritorsioni: ma sono stati gli stessi carabinieri ad aprire un fascicolo d'indagine, perché le botte prese dal rider gli hanno procurato 21 giorni di prognosi e così, per legge, è scattata la denuncia d'ufficio da parte dei carabinieri. Le immagini del pestaggio sono state immortalate da un passante, e certificano la brutalità del pestaggio.

Gli sputi, la reazione e le botte

Al momento, stando al poco che gli inquirenti sono riusciti a ricostruire, pare che tutto sia partito dal gruppo di ragazzi, che avrebbe sputato contro il rider che in quel momento era su via Lepanto. Il 26enne è tornato indietro a bordo del motorino per chiedere, legittimamente, "spiegazioni" ai ragazzi ma senza in alcun modo toccarli. Ma la loro reazione è stata brutale: calci, pugni, perfino colpi con il casco. Il tutto davanti agli occhi attoniti dei presenti.

L'aggressione su via Lepanto

La violenta aggressione è accaduta nella notte di sabato attorno all'1.30 a Fuorigrotta, quartiere occidentale di Napoli, in via Lepanto. Dal video registrato da un passante, si vede solo la parte finale della violenza, con almeno cinque giovani che prendono a calci e pugni il rider, che cade dal motorino. Tra gli altri passanti vige il terrore: solo uno interviene per allontanare i ragazzi, mentre gli altri si allontano. Il giovane è finito poi al pronto soccorso, dove i medici gli hanno riscontrato contusioni multiple ritenute guaribili in 21 giorni, segnalando la vicenda ai carabinieri di Bagnoli che sono così intervenuti d'ufficio. Due sono stati subito identificati: hanno 15 e 17 anni. Ma si cercano gli altri tre, su cui potrebbe stringersi il cerchio già nelle prossime ore.

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