video suggerito
video suggerito

Unghia strappate, dita tagliate con la tronchese: così il clan Zagaria voleva convincere a pagare il pizzo

Tre presunti affiliati al clan Zagaria intercettati mentre discutono in auto di estorsioni: tra le proposte, quella di rapire e seviziare la vittima per costringerla a pagare.
A cura di Nico Falco
0 CONDIVISIONI
Immagine

Sequestrare la vittima, portarla in una masseria isolata e torturarla: era uno dei sistemi che il gruppo legato alla fazione Zagaria del clan dei Casalesi teneva in considerazione per "convincere" ad assecondare le richieste estorsive. La circostanza emerge dall'ordinanza che ha portato in manette 23 persone nell'ambito di una inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta sull'organizzazione criminale che farebbe capo a Filippo Capaldo, nipote preferito del superboss "Capastorta", e a due fratelli di quest'ultimo, Carmine e Antonio Zagaria.

Gli arresti sono scattati il 30 marzo: 19 in carcere e 4 agli arresti domiciliari. Capaldo, bloccato a Tenerife, dove si era trasferito dopo la scarcerazione per fine pena del 2019, è stato rimesso in libertà dal giudice spagnolo, che lo ha sottoposto a diversi obblighi tra cui quello di firma.

L'intercettazione relativa ai sistemi dell'estorsione risale al luglio 2022, è una ambientale captata in un automobile. Si tratta, rileva il gip, di una conversazione dal contenuto significativo in merito alla disponibilità di armi del clan Zagaria. Nell'abitacolo ci sono Pasquale Padulo (tra i destinatari dell'ordinanza eseguita lunedì, misura cautelare in carcere) e altri due presunti affiliati, indagati a piede libero.

I tre discutono di una richiesta estorsiva che sarebbe stata disposta da Carlo Bianco (misura cautelare in carcere). Si propongono di portare la vittima in una masseria di San Tammaro (Caserta), di proprietà di uno di loro, per indurlo con la forza a pagare. Ed elencano anche i modi da utilizzarlo: soffocarlo con una corda, strappargli le unghie dei piedi oppure tagliargli qualche dito dei piedi con una tronchese.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views