
Quattordici persone, i capigruppo dei vari partiti in Consiglio regionale, di centrodestra e centrosinistra, il presidente del consiglio regionale della Campania e il vicepresidente della giunta guidata da Roberto Fico. La fotografia, scattata ieri per testimoniare la prima riunione dei presidenti dei vari gruppi regionali è un simbolo poiché mostra in maniera chiara il problema di genere della politica regionale.
In una maggioranza a trazione centrosinistra, col principale partito, il Pd, guidato a livello nazionale da una donna, Elly Schlein, è sconcertante vedere questa schiera di maschietti seduti ad un tavolo senza che si ponga un problema.
Sia chiaro: nemmeno il centrodestra questo problema non se l'è mai posto: Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fratelli d'Italia, il partito principale d'opposizione, è sorridente e posa di fianco al presidente dell'Aula Massimiliano Manfredi.
Anche il rappresentante della giunta è un uomo, è il vicepresidente Mario Casillo. Almeno nella squadra di Palazzo Santa Lucia il governatore Roberto Fico è riuscito a costruire, con non poca fatica, una giunta con quattro donne su dieci, il minimo accettabile. Non andrà meglio col prossimo congresso provinciale del Pd a Napoli: anche lì con tutta probabilità sarà un uomo a diventare segretario.
Il Capo dello Stato Sergio Mattarella nel suo discorso di fine anno, ricordando il voto alle donne come «primo fotogramma» del viaggio della nostra Repubblica che compie ottant'anni ha scritto e detto: «Quel segno diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile, avviando un percorso, ancora in atto, verso la piena parità». Quel percorso, in Campania, è ancora molto lungo.